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Il miracolo della speranza

Ieri sera il mio lavoro mi ha portato, come capita spesso, ad assistere ad un consiglio comunale... all'ordine del giorno regolamenti urbanistici di cui, confesso, non ho capito tanto ma una cosa mi è rimasta impressa... e non riguarda l'urbanistica! Si tratta di qualcosa che un consigliere ha voluto leggere prima dell'inizio della seduta... sono rimasta sorpresa, non mi aspettavo di udire delle parole così in quel momento.. ero stanca, e anche un po' scocciata di essere lì e quelle parole mi hanno svegliato, richiamato a me stessa, a quel "me stessa" che va ben oltre a ciò che facevo, e pensavo di fare, in quel momento...
Mi ci sono ritrovata, anzi ho ritrovato me ragazzina quando ho iniziato a pensare che le persone non sono cattive, mai... che il male ha un'origine ben più complessa e misteriosa che non la cattiveria.
Mi rendo conto che si tratta di una mia opinione in-condivisa da tanti.. ma questo non mi impedisce di scriverla.

Le parole in questione sono quelle di Anna Frank e si riferiscono ad un periodo storico tristemente noto a tutti... eppure lei lo sapeva, guardava oltre:

"E' un miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell'intima bontà dell'uomo. Mi è impossibile costruire tutto sulla base della morte, della miseria, della confusione.
Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte l'avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure quando guardo il cielo, penso che tutto si volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l'ordine, la pace, la serenità."


(Il diario di Anna Frank)

Commenti

  1. Anna Frank la so a memoria da sempre. La sensazione che descriveva nel suo diario, quando doveva starsene assolutamente zitta perché le merde di essere umano erano tremendamente vicine, sono le stesse che più o meno alla sua età qualcuno ha dovuto vivere, nei confronti del proprio padre. Ora non sto a descrivervi i particolari.
    Quello stesso bambino, che aveva trovato in Anna Frank una potenza intellettuale da paura, che lo ha aiutato per tutto il resto della sua vita, ha poi sposato una che crede di non essere il male, ma spesso quando questa sua bellissima anima di moglie tornava a casa... i nazisti di merda non si sa perché, erano sempre con lei. Le altre donne non erano così... tutto qua.
    Amore ingenuo che rischio l'accusa di pedofilia hai solo poco più di 40 anni, si proprio te, è la prima o la seconda volta che dico le cose sopra?

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    1. Ciao, non so se questi commenti tu li scrivi proprio a me, se mi conosci o altro.. mi dispiace, è evidente che sei arrabbiato ma non vedo l'utilità nello sfogarti qui usando come "scusa" i miei post per dire altro... continua pure, valuterò se mantenere ancora l'opzione dei commenti anonimi o se toglierla, cosa che non avrei voluto fare. Ma ormai sono giorni che scrivi e sempre commenti carichi di rabbia, senza offrire il minimo spiraglio di un ragionamento "sano" a cui non mi sarei sottratta... vabbè, buona giornata.

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  2. Rabbia dici tu, peccato, non era rabbia, erano colori forti per i tuoi racconti, me li invento, entro nei panni di chi vive situazioni assurde e le manifesto a chi penso possa saperle poi tradurre in racconti. Ma hai ragione da vendere... lascia stare... mantieni la possibilità di parlare a tutti gli anonimi, io posso solo ringraziarti per questo.
    Lei è sicuramente una donna, sa su internet non è facile riconoscersi

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    1. Concedimi il beneficio del dubbio, non mi sembravano solo colori per racconti, se no non li avrei cancellati, ad ogni modo grazie per avermi capito. Comunque penso che toglierò ugualmente la possibilità dell'anonimato.. ci penso su... ciao

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  3. Magia. Mistero. Io invece sai chi sono, solo di nome, e ti dico che il mio problema è che odio la gente, tutta, indistintamente. Sì, il sorrisino a volte te lo faccio, ma ti (rivolto a Tutti) odio. Prima ti faccio parlare, ti sopporto una, due, tre volte. Alla quarta, come ho scritto da qualche parte, magari senza crederci, ma il nostro "mestiere" è bello proprio per la dialettica, ti do una mattarellata nella testa. Perchè lo meritano eh. Se alla quarta uno passa, viene promosso, amen, chi lo tocca. Ma resta il rimpianto del mattarello. Buona notte e ciao

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    1. Ciao Ettore, buona giornata..
      Ho ridato un'occhiata al tuo blog, lo hai reso più bello! CIAUUU

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