E' entrata accompagnata dalla madre. Non è più una bambina, deve avere almeno 20 anni o forse di più. Lei non parla, guarda in alto a destra e sta in piedi con le mani in tasca; parla sua mamma: "abbiamo un appuntamento per le 17, io vado a fare la spesa nel frattempo, arrivederci". Ah, penso io, l'appuntamento è per la figlia. Allora le dico di accomodarsi, che entro pochi minuti sarebbe stato il suo turno. Lei mi guarda dopo qualche istante perchè con lo sguardo stava ancora seguendo la madre che si allontanava nel corridoio del centro commerciale. Si gira verso di me solo quando le ripeto la frase, questa volta più lentamente e con una combinazione di sguardo e voce più gentile. Allora lei mi guarda, sorride, annuisce e si siede in attesa sul divano. Guarda fuori dalla porta, continuamente, lo sguardo fisso e vuoto allo stesso tempo. Ogni tanto si gira verso di me, io le sorrido e lei ricambia, poi fissa la libreria, a pochi centimetri da lei. Questa volta le...
"Non smettere mai di cercare, di andare oltre, di creare orizzonti, dentro e fuori di te"