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Visualizzazione dei post con l'etichetta risveglio

La paura ti serve

L'essere umano medio tendenzialmente ama crogiolarsi in stati d'animo passivi come l'apatia, la nostalgia, la lamentela, il senso di mancanza...  Ammettiamolo a volte proprio ci piace starci dentro, vi facciamo accomodare la nostra pigrizia e arrendevolezza... e stiamo lì. Ma c'è un'emozione cupa in cui non riusciamo a sostare, che risulta estranea al nostro "dolore di comodo"... ed è la paura. Essa non ci offre un divano damascato su cui sdraiarci con la bolla al naso, anzi ci fa sobbalzare in preda al panico. Succede dunque che la nostra giornata di confortevole e ben delimitata sofferenza, diventa dolore reale. Non lo avevamo previsto. Avevamo pesato una dose di malessere sufficiente alla nostra pigrizia procrastinante, e messo in conto di abbracciare i cuscini e lacrimare un po', ascoltando magari qualche canzone triste. Ma il tremare dalla paura non era nel copione. Eppure lei ad un certo punto arriva, come naturale conseguenza del corollario ...

Abbondanza: è un tuo diritto e anche un dovere

 

Sei sveglio, vegli o dormi?

Il quadro che vedete è "The Sleepers and One that Watcheth" (I dormienti e colui che veglia, Simeon Solomon, 1867): ad una recente mostra è tra quelli che mi ha colpito di più. Sono rimasta incantata dall'atmosfera sognante e subito mi sono detta "Io sono quello con gli occhi aperti" e poi un altro pensiero: "chissà chi è quello più sveglio". Non considerando minimamente che il mondo di significato di un'opera d'arte possa essere circoscritta al suo titolo, questo quadro ha innescato in me un viaggio mentale che per vostra grande gioia ho deciso di condividere in questo post.   Innanzitutto ho pensato di essere io il ragazzo "sveglio" perché solitamente, in qualsiasi contesto (in casa, in famiglia, in viaggio ecc..) mi ritrovo sempre ad essere quella che si sveglia prima e aspetta che gli altri si sveglino. Se c'è un rumore durante la notte, sono quella che lo sente, se c'è una piccola scossa di terremoto, sono quella che la s...

Dentro i muri dell'impossibile

Le strade dell'impossibile sono muri. Cerchi di camminare ma sei cementato. Non vedi orizzonti, nessuna direzione tra cui scegliere. Il tuo volo si è spezzato, la tua corsa si è bloccata, sei immobile e non sai nemmeno da quanto tempo. Stare immobile non è la soluzione ma ogni movimento è impedito. Una cosa ti è rimasta da fare: chiedere gli occhi e respirare. Non è una scusa per non fare nulla, non devi dormire, non puoi, se no il muro t'ingloba. Se stai attento, quando chiudi gli occhi puoi vedere ciò che ti sembrava non esistere: finestre, porte, orizzonti. Puoi farlo, puoi iniziare a tracciare una porta dove sembrava esserci solo un muro. Se sei lì in quel muro allora vuol dire che in te giace la forza per andare oltre. Non importa come: puoi abbatterlo, sorvolarlo, attraversarlo o scoprire che non esisteva. La forza che ha creato il muro è la stessa forza che ti fa creare la porta. Avanti.

Voglio essere diversa da me

"Voglio essere diversa". All'improvviso, un giorno mi è uscita questa frase dalla bocca. Guidavo, fuori pioveva e.. in testa avevo mille fulmini. Ero arrabbiata, delusa e scoraggiata per il fatto che non riuscivo a gestire una situazione come avrei voluto... e quindi ecco il desiderio-sfogo di "voler essere diversa da come sono". Mi è capitato così... nel classico vicolo cieco in cui ci s'infila, a volte insieme a persone a cui vogliamo tanto bene. Questa frase mi è uscita come un sospiro... Poi un attimo dopo ho pensato: Miriam, che brutta frase che hai detto!...e mi sono sentita un po' in colpa verso me stessa e in difetto di gratitudine verso l'esistenza. Dentro di me sono scivolate frasi del tipo "Mi devo accettare così come sono, essere in divenire con qualche zoccolo duro da sciogliere.. come tutti no?" e fin qui ci siamo. Ma, capperina, ho pensato anche un'altra cosa... e cioè che quella frase "voglio essere diversa", ...

Società e felicità: il vero cambiamento parte da dentro

"In uffici che sono anguste celle d'insetti lo schiavo moderno operosamente lavora per bisogno, non per passione. La manipolazione all'interno della neuroprigione è perfetta, direi geniale, consiste nel far credere a uno schiavo - il quale per sopravvivere deve lavorare otto ore al giorno arricchendo qualcuno che si trova in cima alla piramide - di essere un "uomo libero" che esercita il suo diritto al lavoro. Far percepire la prigionia come un diritto... questo è stato il vero capolavoro d'ingegneria psichica. Folle che manifestano nelle piazze per il loro diritto a essere schiave... questa è la pazzia invisibile" (Salvatore Brizzi) Questo pezzo del libro "La Rinascita Italica" mi ha fatto venire in mente certe promesse elettorali di questo periodo. "Creare sviluppo e occupazione!", frase che suona un po' in tutte le bocche dei vari candidati a qualche poltrona, di qualsiasi livello si tratti.... ecco, allora ho pensato a q...

Dalla mente al cuore. Il bambino magico e la visione della verità

[Continua da  Dalla mente al cuore. I due maghi e il mostro  ] Sesta e ultima parte Il mago lasciò la sua spada a Lei affinchè le fosse utile nella ricerca del bambino magico. Lei lo guardò preoccupata: "Non temere - le disse - questa non mi serve più, per arrampicarmi sul mostro di pietra mi servono le mani!". Si lanciarono un veloce sguardo di intesa e coraggio e sparirono nella nebbia in direzioni diverse. Il mago non dovette fare molta strada per arrivare alle "fondamenta" del mostro perchè ormai le sue enormi gambe occupavano tutta la piazza. Quando iniziò ad arrampicarsi, si accorse che non era affatto di pietra ma di una sostanza molliccia e puzzolente che non opponeva nessuna resistenza ai suoi piedi e alle sue mani.  ★˚ ˛☆ ˚ ★˚ ˛☆˚ ★˚ ˛☆ ˚ ★ •*˚ ☆˚˛˚ ★˚ ˛☆ ˚ ★ •* La cosa più difficile era mantenersi concentrato. Quello era uno di quei momenti in cui Lui non avrebbe voluto il suo potere: saper leggere la mente. Mentre saliva i pensieri malvagi e l...

Io sono te, la tua ombra e la tua luce

A volte trasmettiamo cose belle anche senza accorgercene.. Succede quando sono gli altri a porgerci i frutti di ciò che abbiamo seminato, riflettono la nostra luce proprio quando noi crediamo di avere solo ombra.. Gli altri sono il nostro specchio, sempre. Lo sono quando ci sentiamo i padroni del mondo, e nei loro occhi vediamo che siamo nel fango. Lo sono quando pensiamo di essere in trappola, e nei loro sorrisi sentiamo che abbiamo ancora qualcosa da offrire.. Nonostante ci si senta spenti, gli altri ci ricordano che possiamo essere una scintilla vitale per accendere mondi di cui non sospettiamo l'esistenza. Non importa quanto pensiamo di essere bloccati, se nel nostro cuore perseveriamo nell'amore sciogliendo il rancore, attorno a noi può sbocciare un giardino e questo giardino può dare sollievo all'umanità... Non puoi sapere quanto lontano arriverà il suo profumo.

Libri. Ritorno all'Amore

Oggi voglio suggerirvi un libro da leggere, anzi da respirare. Se fosse stato per la copertina: con scritta rosa in grande e cuore nel cappuccino annesso, forse non l'avrei scelto. Ma ormai sappiamo che certi "packaging" all'americana non devono ingannarci. L'ho comprato e letto perchè me lo ha suggerito una persona di cui mi fido e ora vorrei che più persone possibili lo leggessero, perchè fa bene, a tutti. Ritorno all'Amore, questo è il suo titolo, parla di come tornare alla propria essenza divina, o almeno di entrarci in contatto. E' un concetto-cammino che cerco di vivere da diverso tempo, con cadute e riprese... l'autrice, Marienne Williamson, si concentra soprattutto sulle relazioni, ma anche sul denaro, sul lavoro e sul mondo in generale, inclusa quella cosa chiamata "politica"... Direi che è un libro utile, soprattutto nel momento del bisogno! Cioè sempre... ma a volte il bisogno di capire si fa più potente... ad esempio (un es...

Lei non sa chi sono io! (E nemmeno io!)

Pensiamo di vivere restando fedeli a noi stessi. Quante "crociate" nel nome sacrosanto del nostro cuore! Ignorando un piccolo ma grande particolare: che noi non conosciamo affatto noi stessi. Non abbiamo mai sentito la vera voce del nostro cuore. La nostra volontà è tutta volta a difendere l'IDEA che abbiamo di noi stessi che è cresciuta con noi dal primo istante di vita... ma non è proprio la stessa cosa dall'ESSERE noi stessi. Così, quando soffriamo, per attrito tra l'idea di noi e ciò che siamo veramente, pensiamo che sia "colpa" dell'esterno e, banalmente, cerchiamo di cambiare quello. La buona notizia è che siamo sempre in tempo per guardarci dentro e cominciare a nascere davvero. L'alternativa è continuare così, beatamente cullati sulla superficie dell'oceano, mentre russiamo. Ma ci sarà sempre una nuova tempesta. (foto tratta da  http://www.yogavitaesalute.it/psicologia-dello-yoga/%E2%80%9Clei-non-sa-chi-sono-io%E2%80%...

Libri. Il Potere di Adesso.

Se ne parla tanto, da sempre: "la vita è qui, adesso, non pensare al domani" eccetera eccetera.. E' il "solito" consiglio che diamo all'amico in difficoltà e pieno di preoccupazioni.. E' la cosa che ripetiamo a noi stessi quando un pensiero ci assilla la mente! Ebbene l'autore di questo libro, Eckhart Tolle, ha fatto diretta esperienza di questa modalità di vita e, da anni, la condivide con il mondo. Nel bel mezzo di una oscura crisi esistenziale, la mente di Tolle è come collassata, i pensieri sono svaniti, o meglio, lui si è staccato da essi vedendoli da fuori e capendo - con il cuore! - che quei pensieri non erano lui ma "nuvole" che lo attraversavano.. Questo libro racconta la sua esperienza e indica i piccoli-grandi passi da fare per poter ESSERE veramente se stessi, nel senso più profondo. Il segreto? L'adesso, il famoso "qui e ora" in cui non c'è nulla che non va, tutto è perfetto ORA e questa sensazione di p...

Negli occhi dei bambini

Mantieni in vita il bambino che è in te! Quante volte abbiamo sentito questa frase? Molte, credo.. magari formulata diversamente.. ma il concetto è semplice: rimani spontaneo, stupisciti ancora delle piccole cose, fai qualche innocente follia senza temere il giudizio altrui, va oltre le convenzioni sociali ecc.. Credo però che i tempi siano maturi per respirare fino in fondo questa affermazione e magari cambiarla un pochino per sentire vivo il messaggio che porta... io la scriverei così: Il bambino che sei ti mantiene in vita! Sì, perchè in noi quel bambino che eravamo c'è ancora, è la parte più autentica, è il nocciolo di vita che pulsa da quando siamo stati concepiti e che si riattiva a contatto con gli esseri umani più connessi di noi, e cioè i bambini! Quando si hanno pochi mesi o anni di vita, quel "nocciolo" (ma puoi chiamarlo come vuoi!) coincide quasi completamente con la nostra intera persona.. siamo ancora a contatto con l'origine, abbiamo i piedi-...

Crisi. Alla scoperta di un sogno dimenticato

C'è la crisi! Ecco l'ho detto pure io! Diciamolo: c'è la crisi. Crisi economica intendo.. che poi solo economica non è mai, chissà quante altre crisi si porta dietro, e da quali altre crisi deriva.. economica, sociale, psicologica, emotiva e chi più ne ha più ne metta... insomma in questo periodo non è che si sta proprio bene bene. C'è chi non arriva a fine mese, c'è chi per questa ragione sta in ansia e in allarme ogni giorno, c'è chi, per lo stesso motivo, si è anche ammalato.. perchè lo sappiamo, le preoccupazioni non fanno bene per niente. Nel grigio di questi anni, però, c'è anche chi sta bene. Non è vero che tutti stanno male. Qualcuno stava bene - economicamente ma non solo - già prima, e continua a stare bene ora. Per molti altri, le tasche sono vuote, la testa è piena di pensieri, il cuore gonfio di paura. Non invidiamo e non accusiamo di egoismo o disonestà chi vive nell'abbondanza, anzi ammiriamolo, gioiamo per lui e poi pensiamo a no...

Attiriamo la nostra fine, verso una nuova alba

Mettiamo il caso che oggi ti alzi, fai colazione e poi inizi a curare le piante e i fiori del tuo giardino. La tv è spenta, il giornale oggi non l'hai comprato, il telefonino è rimasto in cucina e non puoi sentirlo. In questo caso è probabile che tu trascorrerai almeno un paio d'ore "tranquille", pensando solo (più o meno) a ciò che hai davanti, a ciò che tocchi. Una volta era così. Non c'erano tanti squilli di telefono o "bip" di messaggi ed e-mail che arrivavano a coloro che lavoravano nei campi, o ai commercianti del mercato, o agli artigiani... nessuna tecnologia "disturbava" il soldato in guerra o lo studioso nel suo studio... nessun avviso di notifica di facebook o cinguettio di twitter interrompeva il silenzio tra due innamorati o le urla di una discussione in famiglia. Molto meno di ciò che non riguardava il momento che si stava vivendo, entrava in quel momento , rispetto ad oggi. Questo non significa che le persone avessero la t...

E' finita l'era del missile

Sì, è finita l'era del missile, è finita anche l'era del microscopio direi. Abbiamo capito che nessun missile può accorciare le distanze tra noi e i luoghi dell'universo, inclusi i nostri misteri. Abbiamo capito l'esplorare ogni cosa fino alla sua ultima cellula, non mette al riparo l'uomo dalle sue paure. La più grande rimane la morte, "assaggiata" attraverso le sofferenze e le malattie. Tutto questo è rimasto, non importa quanta scienza l'uomo ha gettato sopra il suo mistero: esso è rimasto come nucleo incandescente di un vulcano che sta per eruttare. E' finita l'era del missile, l'era dell'attacco, della perforazione. Comincia l'era dell'accoglienza, dell'abbraccio. Abbiamo capito che l'unico modo per capire il nostro mistero è accettarlo, riceverlo come dono che non può essere rispedito al mittente. Il mittente sa che ci fa bene, il mittente è parte di noi, e lo è anche il dono che ci è stato fatto. 

Quel bambino sono io?

 Sono davvero io? Guardo questa foto e penso, sono io? Non riesco a riconoscermi! A voi capita mai?... capita mai di guardare foto di quando eravate piccolini e di stentare a riconoscervi? Non mi riferisco solo alla differenza fisica, inevitabile e auspicabile, ma al non trovare se stessi in quell'immagine, in quel volto, in quel corpicino! Non vedere se stessi in quegli occhi, anche se sappiamo sopra ogni dubbio, essere i nostri, essere gli stessi con cui guardiamo la foto in questo momento! Noi siamo seduti con questa foto di noi in mano e non ci vediamo, e ci diciamo: questo sono io! E cerchiamo di convincerci, quasi di ricordarci! Ma è impossibile! Anzi, per essere ottimisti, diciamo molto difficile... Una ragione c'è, e non risiede solo nel tempo, il punto è che la creatura che osserviamo nella foto non siamo noi! Cioè noi siamo qualcosa di molto diverso, di solo remotamente collegabile a quell'immagine! Fisicamente noi siamo lo "sviluppo" di quel bam...

Sei presente o ti dormi la vita?

Bene, eccomi qua, avevo detto che vi avrei raccontato com'è andata la prima serata del corso "Resta al centro" ( www.eft-rimini.it ) con Sandro Gozzoli a Bellaria Igea Marina.. e quindi, eccomi qui, è passato qualche giorno ma mi ricordo bene tutto.. No, non è vero, non ricordo tutto, ma ricordo che è stata una bella serata, con tanti piccoli-grandi trampolini per tuffarmi un pò più dentro di me. Infondo, è questo lo scopo no? Per me si, tuffarmi dentro me e poi nuotare con gli altri.. Sandro ci ha parlato di "presenza", non so quanti di voi ne hanno già sentito parlare.. Non intendo spiegare, anzi tentare di spiegare cosa s'intende per "presenza".. Non ho ancora gli strumenti necessari per farlo in modo chiaro, io stessa sto ancora cercando di capirla, anzi di viverla.. (per chi vuole approcciarsi alla "presenza" e alle tematiche del risveglio in generale, consiglio di leggere i testi di Salvatore Brizzi o Eckhart Tolle) ... diciamo c...