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Visualizzazione dei post con l'etichetta postcovid

Comunicare il proprio lavoro: si riparte bene?

A B C della comunicazione #1 Siamo pronti? Siamo giunti alla riapertura quasi totale delle gabbie, così come ci piace dire (con un po' di amara ironia) in questi giorni. Tantissimi professionisti e attività sono ai blocchi di partenza, accendono i motori, oliano gli ingranaggi! Ci siamo preparati con mascherine, guanti, gambali, grembiuli, visiere, spray, termo-scanner, plexiglas di varie misure. Abbiamo messo distanze tra mobili e persone, messo in fila gli appuntamenti, svuotato le sale d'attesa. Siamo pronti. Fiduciosi o spaventati per il possibile vuoto pneumatico dei nostri business? Arriverà subito il virtuoso rimbalzo del consumi o sarà il deserto? Oppure, forse, come sembra, sarà una via di mezzo: qualcosa si muove ma lentamente. Spero davvero che chi non aveva ancora un minimo di vetrina on-line del proprio lavoro, dopo due mesi di quarantena se la sia creata. Almeno l'ABC! Perchè il Covid ha accelerato dei processi che comunque erano in atto: non p...

Il mio secondo video su You tube: il mondo di prima? no grazie!

Ho un timore che sfiora il terrore: che dopo il Covid torni il mondo di prima. No grazie: vorrei un mondo migliore. Non lasciamo che la nostra sostanza di altruismo e solidarietà venga sepolta dall'egoismo e da chi ci guadagna sopra. Grazie, alla prossima!  Se volete scrivermi: fusconimiriam@gmail.com

E dopo il Covid? lavorare con amore

LA QUALITA' al CENTRO... e lavorare con amore! Sì, anche dopo il Covid! La comunicazione migliore è quella che comunica un lavoro di qualità. Non esiste strategia di social-marketing o di e-mail-marketing o di altro metodo, che possa trasformare in buono un lavoro fatto male (e infatti non è la comunicazione di cui mi occupo). Può ingannare per un po' ma poi viene smascherata. Non si pensi che dopo l'emergenza Covid, visto che le persone avranno una gran voglia di uscire e andare per negozi, e vivere esperienze... saranno tutti ciechi alla differenza tra una cosa brutta e una cosa bella, tra un lavoro fatto con cura e uno fatto come civetta per il mercato e basta. Lasciando per un attimo tra parentesi il fatto che molti avranno meno soldini da spendere (che rimane una questione scottante), chi potrà farlo cercherà ciò che più gli piace, e la qualità rimarrà una via vincente. Questa lezione l'ho "re-imparata" durante queste settimane nelle poche occ...

Il virus non fa distinzioni, l'uomo sì

Li abbiamo messi negli ospizi e poi li abbiamo fatti morire. So che non è una sintesi politicamente corretta, che le eccezioni sono mille e che la situazione è molto complessa, ma il messaggio sociale che si eleva al cielo è questo: i nostri anziani hanno costruito il nostro benessere e noi non siamo riusciti a proteggerli. Il virus è più cruento con i deboli, ma una buona risposta sanitaria e organizzativa fa la differenza. Il virus non fa distinzione di censo o nazionalità, ma la povertà o la ricchezza di un nazione, sì. Gli anziani, gli immuno-depressi, i poveri (di ogni paese del mondo) sono state e sono ancora le vittime "preferite" di ogni calamità. Forse non si poteva impedire l'arrivo del virus, ma le sue conseguenze sono il riflesso del livello di umanità che abbiamo raggiunto sulla Terra: molto basso. Una società che non riesce a proteggere i più deboli è una società deviata. L'umanità è da molti anni malata di egoismo e avidità, nasconde gli e...

Lavoro Post-Covid: State preparando il vostro ritorno?

Nessuno di noi è stato con le mani in mano, a guardare i bollettini al tg con uno spritz in mano. Siamo arrivati fin qui, e ora? Abbiamo fatto di tutto per far continuare il nostro business tra un decreto e l'altro. Abbiamo provato a stare aperti fino alla fine e a fornire servizi in ogni modo. Ma poi, ad un certo punto, ci siamo dovuti fermare o comunque ridurre notevolmente il lavoro. Abbiamo portato in rete tutto quello che si poteva portare, con skype, zoom ,meet, whap e chi più ne ha più ne metta. Ma diciamoci la verità, la maggior parte di noi era impreparato a traslocare in rete così in fretta e in modo decente. Risultato: lavoro fermo, o quasi. Fanno eccezione i settori sanitari ed alimentari, e pochi altri. Fanno eccezione chi già lavora molto "on-line" e chi non lavora mai, fortunati o sfortunati che siano! Così ci siamo rimboccati le maniche a almeno, abbiamo provato a tenere accese le vetrine : articoli, post, fotografie, notizie, consigli, video, ...