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Visualizzazione dei post con l'etichetta sofferenza

Vivere è rivestire di sorrisi la sofferenza

Ci sono fatti che ci scavano dentro anche quando non sono più nei nostri pensieri. Sono momenti oppure anni che continuano a pulsare in angolo bui della mente e del cuore. Ogni tanto provocano un rigurgito di lava incandescente che fuoriesce all'improvviso, lasciandoci sopraffatti. Noi viviamo, giorno dopo giorno, anno dopo anno, e ci sembra di andare avanti, ma non è così. Siamo sempre fermi, sempre lì dentro e davanti le cose che ci hanno sconvolto. Non importa se non ci ricordiamo più i dettagli o se non ne parliamo più, ci sono cose che sono diventate noi. Si sono fuse alla matrice della nostra origine, e molto probabilmente stanno plasmando i nostri giorni molto di più di quello che riusciamo a fare con azioni volontarie. Siamo posseduti dalla sofferenza rivestita di sorrisi. Va bene: sii la tua sofferenza, sia la tua pelle, il ribollire del tuo sangue. E sia la felicità il sorriso che ci metti sopra. Sei sempre te, comunque, nonostante e grazie a tutto ciò. Amen ;-) Miriam

Da passeggera a pilota, la luce cambia

Ieri ho rivisto questa fotografia scattata anni fa in Portogallo, e mi sono fermata a guardarmi. Faccia compiaciuta, serenamente contenta di quello che stavo vivendo, sguardo limpido verso la bellezza che stavo accogliendo, il tutto unito da un filo di vibrante entusiasmo che traspare nonostante la posizione statica. Mi sono guardata allo specchio e ho visto una faccia alquanto diversa, stanca e più spenta. Non è solo l'effetto del tempo che passa, e non è che ora non abbia entusiasmo, ne sto usando tantissimo in un momento delicato della mia professione in cui letteralmente ho fatto un salto nel vuoto.. vuoto che sto riempiendo, conquistando centimetro dopo centimetro con perseveranza e positività.. Quindi non è questo, quel filo di entusiasmo c'è ancora ad unire le cose, i fatti, i giorni, da allora, fino ad oggi. E' altro, sono come rughe emotive, che non si vedono come quelle fisiche, sono solchi scavati dalle situazioni che in questi ultimi anni ho attraversato come de...

Pena di morte: quando lo spettacolo è troppo vero

"I fornitori dei veleni hanno interrotto le consegne"... "ha dovuto accelerare le pratiche per smaltire gli arretrati"... Non si sta parlando di veleni per topi o per disinfestare le vie residenziali dalle zanzare.. no...  si sta parlando di veleni per persone e gli arretrati sono le persone da uccidere... e tutto questo non è riferito a un feroce killer che avvelena la gente ma allo Stato-popolo che "fa giustizia". Ci troviamo all'interno dell'infiammato tema della pena di morte, tornato allo ribalta "grazie" ai 43 minuti di agonia che ha vissuto l'ultimo "cattivo" messo fuori uso dalla "giustizia" dell'Oklahoma. Il problema è classicamente aziendale: il vecchio fornitore di veleni non fornisce più i veleni e il consumatore si è dovuto arrangiare con altri veleni che però sono risultati meno "buoni". Dunque, all'ora del dunque, Clyton Lockett è stato "sistemato" secondo le solite c...