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Visualizzazione dei post con l'etichetta natura

Il tempo dei cervi

Era il tempo dei cervi, una manciata d'anni fa che però sembra un'altra vita. Il passato è una bolla volante che ci racconta storie... di quelle magiche che non muoiono mai. Come questa... Andavo a camminare la mattina all'alba. Percorrevo  il sentiero sul Rubicone e molto spesso vedevo una famiglia di cervi (che forse erano daini o caprioli...). Li vedevo camminare tranquillamente sui pendii che ci sono tra la Villa Di Bagno e il centro sportivo Seven. Sbucavano tra una macchia di vegetazione e l'altra... prima alcuni adulti e poi altri piccoli... ed inutile dirlo, quando incontri creature del genere tutto si ferma. E io mi fermavo, stavo immobile ad osservarli... e loro spesso osservavano me... si fermavano per qualche istante e poi ripartivano. Io trattenevo il fiato dall'emozione e perché temevo di spaventarli col minimo movimento. Tra noi c'erano il fiume, qualche metro di terreno e mille misteri. Era diventato ormai un appuntamento quotidiano... al mattino...

Il tempo dei pavoni

Lo ricordo come il tempo dei pavoni. E' successo anni fa, forse dieci. Nel mio quartiere si aggirava quotidianamente un gruppo di pavoni! Alcuni maschi che ci onoravano della loro magnifica ruota in corteggiamento delle femmine del gruppo, e uno (o forse erano due!?) albino, completamente bianco. Questa strana comitiva, che sembrava uscita da un mondo parallelo, camminava tranquillamente per le vie attorno a casa mia, entrando anche nei cortili e saltando su tetti e terrazzi. Nelle faccende di lavoro e di studio, mi dimenticavo di loro, poi alzando la testa pensierosa, e guardando fuori, che fosse mattina o pomeriggio, eccoli lì. Apparivano nelle mie giornate come un promemoria della magìa, dell'"oltre" che ci circonda, recapitato da esseri a dir poco speciali. Ricordo di aver saputo che provenivano da una casa della campagna qui vicino: ogni giorno svolazzavano fuori dal recinto e si facevano un giro nel quartiere. Allora presi l'abitudine, nelle mie passeggiate ...

I perchè della neve

Perchè ricopre tutto, perchè scende quando non te ne accorgi. Quanti sono i motivi per amare la neve? Perchè mentre tu sei in casa ipnotizzato dalla tv o dai tuoi problemi, lei arriva. Perchè arriva anche mentre ti stai vestendo per uscire, e quando vai fuori con le chiavi dell'auto in mano, scopri che lei ti ha scombinato i piani. Ti cade addosso ma ti bagna solo dopo un po'. Non pesa sul corpo, un fiocco alla volta. Gentile sulla mente, la ricopre come una coperta e la mette in pausa. Le scadenze e le differenze vanno tra parentesi e siamo tutti uguali, affacciati alla finestra. A guardar la neve viene voglia di tacere, come fa lei. Quando al mattino ti svegli e vedi una luce bianca entrare dalle finestre chiuse, è lei. Mi piace il mondo ricoperto di neve. Non c'è più strada, non c'è più marciapiede, il cortile di casa è un tuttuno con gli altri. Le macchine rallentano o stanno ferme, e non fanno rumore. Per un po' puoi respirare un profumo antico, sempre più raro...

Prendi in mano una foglia e vola su una stella

Ci sono foglie che diventano stelle. Le prendi in mano e possono essere tutto: una bacchetta magica o qualcosa che non appartiene al nostro mondo, oppure una presenza antica che abbiamo l'onore di riscoprire. Le magnifiche punte e il giallo acceso le fa sembrare alle stelle, e forse lo sono. Le foglie che raccogli a terra in questo periodo dell'anno sono fautrici di una strana dinamica: ti fanno piegare per essere raccolte, poi si fanno fissare con meraviglia e poi.. magicamente ti fanno alzare gli occhi al cielo come se in quel momento ci accorgessimo anche di lui, che sta sopra e dentro di noi sempre... a voi non viene spontaneo? La natura ha questo magnifico effetto: segue un ciclo che si ripete continuamente eppure ci lascia sempre stupefatti. Essa rispecchia quella parte di noi ancora bambina, quel filo sottile e lucente che ci collega alla meraviglia e quindi alla potenza della vita: sempre uguale e sempre diversa! E con questa foglia in mano io mi sento una regina, una m...

Quattro insoliti passi a Milano Marittima

 Dalla pineta al mare, passando da un inatteso cemento.. video-racconto di un pomeriggio estivo a Cervia e dintorni.

In cammino a Saiano, con i piedi con il cuore

Con i piedi, con il cuore. Oggi sono pellegrina al Santuario della Madonna di Saiano.. Si trova sulla Via Marecchiese, tra Verucchio e Torriana, a una ventina di km da Rimini. Ecco il mio video-racconto!
Help me! Sto diventando sempre più sensibile ai rumori, nel senso che mi disturbano tantissimo, soprattutto quelli con un volume che io percepisco troppo alto, dalla voce delle persone, alla tv, ai rumori urbani.. Sto invecchiando? Sicuramente sì, forse i miei timpani si stanno logorando e la mia psiche pure, a colpi di tempi moderni! Ma ci sono ancora rumori che non mi disturbano, anche se forti, in questo video vi racconto quali! :-) 

Niente spezza davvero la vita (il vuoto non esiste)

Di ritorno dal mare sono rimasta colpita da questo albero. Spaccato quasi a metà, quasi completamente scavato, quasi totalmente svuotato. Quasi. Alla vita quel "quasi" basta, la vita è vita, anche quando sono briciole. Una specie di buco con l'albero intorno, con la forza e la tenacia di resistere, vivere, continuare a crescere, e donare ancora ombra. Sotto quell'ombra c'era la mia auto, e tante altre ce ne saranno di persone che usufruiranno della frescura della sua chioma. Qualcuno noterà il miracolo che quell'albero rappresenta, molti altri no. Un semplice albero, penseranno, come fosse poco. Altri non penseranno a nulla, useranno quell'ombra, semplicemente. Non tutto ci è dovuto, ricordiamocelo. Facciamo lo sforzo di vedere, di capire, di ringraziare. Quel miracolo non è un miracolo nel senso di qualcosa di magico e inspiegabile, è il miracolo della vita che accade ogni giorno, che in questo caso si fa più evidente, ci racconta qualcosa in più perché n...

La funzione della tenerezza

Ci si presenta come marginale, secondaria. Ci appare come qualcosa "in più", che se c'è ci piace ma che può anche non esserci. E' la tenerezza. Non la pensiamo mai, nemmeno la cerchiamo, non la programmiamo, non è nei piani. Però la tenerezza arriva, inatteso prezioso dono. Ci vuole tempo, e dolore, e vuoti, per capire la sua utilità. Non solo la sua funzione di sollievo, di consolazione, ma il suo ruolo in quanto fondamenta di tutto ciò che di buono c'è nel mondo. La tenerezza non è un optional, un'aggiunta a una persona, a una situazione. E' uno modo d'essere che, spesso, non appartiene al nostro, al modo-mondo umano. Se non da bambini, o di fronti ad essi. Sovente ci arriva dalla natura, dagli animali. Ecco, se ce la siamo dimenticata, se abbiamo perso la capacità di riconoscerla, gli animali ce la possono riportare. Un gattino che ci guarda da dietro a un fiore, che fa le fusa sulla nostra mano. Un cane che scodinzola con gli occhioni puntati su di...

Vento dentro

  Amo il vento, so che a molti non piace, che infastidisce. Io adoro le giornate di vento, quando esci di casa e inizia ad abbracciarti la faccia e i capelli. Come vuole lui, il vento, nelle direzioni che solo lui conosce. Non sopporto i giorni immobili, in cui tutto è fermo. Amo il sole, l'estate, il clima "comodo" per fare ogni cosa, ma ho un debole per tutto ciò che si muove, che crea una certa instabilità. Sento che il movimento che c'è fuori corrisponde al movimento che ho dentro. Che quando le cose volano in aria, c'è più sintonia che i tumulti che porto nell'animo. Forse per questo ho un debole per i temporali e le tempeste, e per il vento in particolare. Ben venga il sole e l'azzurro cielo, ma, vi prego, almeno metteteci un po' di vento! Che nulla resti fermo, che tutto sia vibrante di vita, in movimento, in trasformazione. Il vento mi ricorda le cose che cambiano, il tempo che passa. Il chè è anche un po' nostalgico, ma di quella nostaglia...

Il mio giardino segreto

CASA SPLENDORE, io la chiamo così. È a pochi passi da dove abito. Non è una villa, non è un castello. È una casetta con un giardino di medio-piccole dimensioni ma con una magica sincronicità. Quella della natura e dell'uomo che la abita in armonia. Mi fermo sempre a guardare quei metri popolati in ogni stagione da fiori diversi.  Si può vedere il passaggio di testimone da un angolo all'altro del giardino. C'è il tempo delle viole, delle calle, dei tulipani, delle margherite... C'è sempre una meraviglia attiva!  Ora è il tempo del glicine! Ammirate gente, ammirate. Non conosco la persona o le persone che ci abitano, non le ho mai viste. Come se curassero il giardino in segreto o come se vivesse di vita propria! Magica vita! Ognuno di noi ha un suo giardino segreto, non solo nel cuore, anche fuori, davvero! Vi aspetta! Fatti trovare! ;-) Miriam

Diversamente mostri

Mi sono avvicinata al fiume in fretta, camminando in mezzo all'erba. Arrivata sull'argine ho sentito un rumore improvviso, ho alzato la testa e ho visto due anatrelle prendere il volo in fretta. "Le ho spaventate" ho pensato. Sì, le avevo spaventate. Sono arrivata velocemente e rumorosamente, il solito essere umano in preda al proprio movimento frenetico! Mi è dispiaciuto, non era mia intenzione spaventare la natura, entro cui mi addentravo con le migliori intenzioni. Ma in effetti in quel momento camminavo sul sentiero in preda ai miei piensieri, sebbene i miei occhi cogliessero la belleza dell'ambiente intorno a me... Così il rumore che mi portavo dentro era rumore anche dei miei passi, ma io non me ne accorgevo... Ma loro sì, e sono volate via, subito. Chissà che mostro strano devo essere sembrata: con un piumino nero, una berretta rossa e tutta insciarpata fino agli occhi. Spuntare all'improvviso con il mio passo pesante da essere umano (con q...

Quella volta tra le stelle... Pensieri di una donna verso i quaranta

Tra meno di un mese compirò 40 anni, così ultimamente mi capita di pensarci. Eccomi a fare il secondo post dedicato al mio pre-compleanno. Questa volta parlo di ricordi, di uno in particolare, in mezzo alle stelle... Sono tante le cose di cui non ho più memoria. Albergano da qualche parte nelle mie cellule ma la mia parte cosciente non ritiene più di doverle usare... almeno per ora... Altre cose però sono nella mia mente come a segnare degli "step" di consapevolezza, attimi in cui qualcosa è cambiato. Uno di questi, immenso e semplice, è un ricordo di circa 20 anni fa. Facevo parte del gruppo Scout del mio paese e ogni estate facevamo tanti km a piedi con lo zaino in spalla sulle Dolomiti. Arrivavamo alla meta stremati, montavamo la tenda, condividavamo cibo, preghiera, risate e poi andavamo a dormire. Una notte eravamo accampati particolarmente in alto: niente alberi o case, solo noi e la roccia (e sicuramente qualche silenzioso animale). Mi sono svegliata ...

Grazie natura, benvenuto novembre

Cieli grigi, vento e colori del fuoco... l'atunno finalmente ha deciso di indossare la sua veste. E io sono contenta di questo. Ho camminato sulla terra umida, ho sentito l'aria fresca sulla faccia e mi sono riempita gli occhi di foglie volanti. Grazie natura, grazie vita di tutto questo. Buona giornata a tutti :-) (saluti dalla Romagna)

Il volo dell'anatra

Non m'aspetto mai che un'anatra voli... Faccio una passeggiata, incontro un laghetto con tante anatre simpatiche che galleggiano tranquillamente sull'acqua... oppure le vedo in fila a sculettare lungo gli argini in mezz o alle canne, e sto lì... appostata, come uno spettatore non invitato ma comunque accolto... Mi faccio rapire da quel quadro naturale così raro da incontrare, se non lo vai a cercare... e non m'aspetto che l'anatra voli... forse perchè è uno spettacolo non consueto sui cieli di casa mia. Ma succede, e quando succede è una sorpresa meravigliosa, quella creatura che fino ad un attimo prima sembrava una perfetta barchetta delle favole, che ogni tanto infilava la testa sotto l'acqua in modo quasi buffo... spicca il volo... d'un tratto le sue ali si aprono e in un attimo il suo corpo lascia l'acqua per tuffarsi nel cielo, con le zampette indietro... Quello dell'anatra mi sembra un corpo non fatto per volare, sembra t...

Scarpe nuove

Ultimo giorno d'agosto, è domenica. Apro gli occhi e c'è il sole, decido di andare a camminare. Salto sul letto, non avviso nessuno, troppo tardi per organizzare, troppa voglia di andarci da sola. Da giorni mi frulla in testa questa camminata: dal ponte di Verucchio a Montebello, passando per Saiano... costeggiando il fiume Marecchia, tra sassi e alberi. Ma prendo con mè solo una bottiglietta d'acqua da mezzo litro, "tanto sono pigra - penso - mi conosco, dopo mezz'ora torno a casa..". Non è così, arrivo al "cucuzzolo" di Saiano e sono ancora fresca come una rosa, decido di proseguire: voglio trovare un posticino per sedermi un po', leggere e ascoltare la natura. Ma nessun luogo mi sembra adatto alla sosta: troppe mosche, nessuna pietra comoda in cui sedersi, nessun pezzo di praticello accogliente... insomma, mi rendo conto che la mia testolina cerca una situazione stile "panchina nel giardino di casa"... mi rido addosso e continuo p...

Bellezza, remota ed eterna verità

Come si misura lo stato di benessere di una persona? Da quanta bellezza vede attorno a sé. Nel mio “up&down” della vita sono giunta a questa conclusione: i momenti in cui sono consapevole di star bene, e respiro il “bene” della vita, è quando ne vedo la bellezza. Fino a poco tempo fa, era una sensazione di cui non ero consapevole, magari di cui avevo letto in qualche libro... poi, gradualmente, l'ho riconosciuta e cerco di coltivarla. A voi non succede? Io credo di sì, ed è quasi sempre nelle piccole cose che la bellezza ci coglie! Non è solo un modo di dire, è vero che la bellezza sta nelle piccole cose... anzi è più corretto dire che la bellezza è ovunque, dipende dalla nostra capacità di vederla... e sentirla. Certo, perchè non solo gli occhi sono coinvolti in questo riconoscimento della bellezza. Spesso tutto parte da un rumore. A me capita con il vento. Mi trovo in cucina con la finestra aperta. Tutto tace, a parte i rumori della civiltà s'int...

San Leo. La roccia che si staccò dalla sua rupe

Di fronte a un simile panorama, sono rimasta impressionata ma anche affascinata. Quel giorno di fine febbraio, un grosso masso roccioso ed il suo seguito si è staccato dalla rupe di San Leo e si è sdraiato sulla valle. Chissà quante cose sono successe dentro quella roccia prima di quel momento. Mi sono ricordata che tutto fa parte di un meraviglioso mistero vivente dove nulla è come sembra. Era passato qualche giorno dal "crollo", ed ero passata a prendere una mia amica per fare un giro. Era domenica: dove andiamo? Mi ha chiesto lei. A San Leo! Ho risposto, voglio vedere la roccia che si è staccata. Appena arrivate ci siamo resi conto che la nostra non era un'idea originale: una fila di macchine sfilava lentamente davanti alla rupe di San Leo, tanti scendevano per fare foto. Anche noi. All'inizio mi sono sentita un po' come quelli che andavano al Giglio a vedere la Concordia semi-affondata, ma poi mi sono ricreduta: nessuno si era fatto male con il ...

Sui Sentieri delle Farfalle, tra verde, fango, e nevicate di foglie...

Ripongo l'asciugamano da mare e zaino in spalla per una bella passeggiata nei boschi. I Sentieri delle Farfalle e di San Vicinio, a Sogliano al Rubicone e dintorni, direi che sono fattibili senza gravi conseguenze psico-fisiche! Se ce l'ho fatta io! Anzi noi...   Io e la mia amica Michi, armate di cartina siamo partite nell'ora in cui tutti, o quasi, si siedono davanti ad un piatto di tagliatelle. Strade semideserte, e anche i sentieri... "sono tutti alle fiere!!" pensavamo... Tra un sentiero e l'altro, abbiamo percorso alcuni tratti di strada asfaltata con facce dubbiose davanti all'incrocio di linee colorate sulla mappa, e a dir la verità ci scappava anche un po' da ridere: "Sembriamo straniere a pochi chilometri da casa!!!.. " Ma ce l'abbiamo fatta e con tanta soddisfazione! Tutto perfetto: i colori dell'autunno hanno appena iniziato ad infuocare il paesaggio, ancora in gran parte verde... complice questa estate aut...

Water Violet, la via dei fiori che nascono nel fango

http://www.bartheirweg.com/en/portfolio/beautiful-belgium/water-violet Buongiorno a tutti.... Oggi voglio condividere con voi questa bellissima immagine che ho trovato sul web... Sapete qual è il nome dei fiori immersi nell'acqua?...  Questi magnifici fiori inseriti in un paesaggio mozzafiato, si chiamano Water Viole t... Violetta d'acqua... E' una pianta acquatica le cui radici, come la pianta di loto, affondano nel fango o nelle acque a corso lento come fossi o stagni... attenzione però, sono molto esigenti: crescono in acque eccezionalmente pulite. Parte delle sue radici non affondano nel fango e galleggiano, e i suoi steli lasciano l'acqua gradualmente, mentre si avvicina il momento della fioritura. Lo stelo cresce verso l'alto diventando forte e robusto a sufficienza per poter sostenere il fiore.  E poi sentite questa "chicca": "I suoi fiori sono capsule ripiene di semi. Questi semi sono immersi nell'acqua e al momento della germoglia...