Passa ai contenuti principali

Tarocchi e le situazioni che vorremmo cambiare: ha ragione Il Matto?

     
      

Se ti stai chiedendo cosa puoi fare per cambiare una situazione che non ti piace? Metti che vuoi chiederlo ai Tarocchi ed estrai queste due carte... Cosa ci vogliono dire?

La prima carta estratta è la Ruota della Fortuna mentre la seconda carta è Il Matto, l'unica carta del mazzo che è senza numero.

Ruota della Fortuna: Tra i tanti significati che porta con sè, di fronte ad una richiesta di cambiamento è di certo affermativa! E' una carta che parla di cambiamenti in arrivo oppure di equilibri precari che potrebbero sbilanciarsi verso nuove situazioni. La ruota è "in balìa" di tre figure animalesche e galleggia, quasi miracolosamente, sull'acqua in movimento.

Forse a permettere che la ruota resti in equilibrio è la forza e la saggezza che arrivano dal numero X (10) assegnato a questa carta. forse quelle tre "scimiette" non sono più evolute di quello che crediamo.

Il Matto: C'è chi dice che la risata del Matto risuona lungo tutti i tarocchi. Carta senza numero, qualcuno la colloca all'inizio del mazzo, qualcun altro alla fine, ma di certo la sua energia è come una scossa elettrica che fa muovere tutto il mazzo.

In questo caso, estratta alla destra de La Ruota, proprio in corrispondenza del "manico" per girarla, è di certo un'energia di cambiamento.
E' proprio il matto che muove la manovella, è la cosiddetta "follia" che può girare la ruota e cambiare "la scena" della vita. Si alzi il sipario un altro spettacolo ha inizio!

Dunque la carta Il Matto può essere intesa come quella spinta energica che può fare la differenza, quella dose di spregiudicatezza e di assunzione di rischio che ancora non è stata attivata.

La domanda è: dobbiamo seguire gli insegnamenti del Matto? La risposta è: dipende.
Dipende dalla domanda che avete posto, dall'interpretazione che se ne dà e, non in secondo luogo, dalla terza carta che di certo andrete ad estrarre e che accosterete alla destra del Matto.

Dove guarda Il Matto? Dove ci porta se lo seguiamo?... Estrai la carta e prova ad ascoltare cosa ti racconta vicina al Matto!

Buona lettura, buona Vita!
P.S. Nel prossimo post farò due esempi di carta accostata Al Matto!

Commenti

Post popolari in questo blog

Storia di una pecora bianca che voleva rimanere bianca

Questa è la storia di una pecora coraggiosa. Cosa ha fatto di così eroico questa pecora per essere definita coraggiosa? Ha per caso saltato un burrone a piedi pari? Ha combattuto contro un branco di lupi uscendone vincitrice? Ha salvato un intero gregge da terribili macellatori? No, niente di tutto questo, la pecora di cui vi parlo, ha semplicemente deciso di rimanere bianca, mentre tutto il mondo diventava nero. Insomma, c'era una volta una pecora bianca e, in quanto bianca, non aveva vita facile. Erano passati i tempi in cui si diceva “quello è la pecora nera della famiglia”, arrivato il XXI secolo la parola d'ordine era “Esci dal gregge, vai contro corrente, non fare quello che ti hanno sempre detto di fare!”. Ottimi consigli certo, un po' di sana trasgressione fa sempre bene, così come vanno sempre accettate di buon grado gli inviti a ragionar con la propria testa, ma in quel periodo tutto questo era stato preso alla lettera. Fino al punto che un giorno una...

Che posto abbiamo noi?

“Che posto abbiamo noi, esseri umani che percepiscono, decidono, ridono e piangono, in questo grande affresco del mondo che offre la fisica contemporanea? Se il mondo è un pullulare di effimeri quanti di spazio e di materia, un immenso gioco a incastri di spazio e particelle elementari, noi cosa siamo? Siamo fatti anche noi solo di quanti e particelle? Ma allora da dove viene quella sensazione di esistere singolarmente e in prima persona che prova ciascuno di noi? Allora cosa sono i nostri valori, i nostri sogni, le nostre emozioni, il nostro stesso sapere? Cosa siamo noi, in questo mondo sterminato e rutilante?” (Carlo Rovelli, "Sette brevi lezioni di fisica"). Non importa con quali parole t'interroghi, come tenti di costruire il racconto di ciò che non si può vedere, che si muove e si trasforma di continuo, che ci ingloba e ci supera. E' tutto un grande mistero in cui, più scopri qualcosa, più ti rendi conto che non sarà mai abbastanza nell'infinito in cui  siam...

La neve a Natale, storia di un desiderio

A grande richiesta del mio gatto Pilù e dei suoi amici di quartiere (che in realtà sono a lui sottomessi in quanto li caccia dai loro giardini O__O) ecco il foglio di Natale 2! Altro mio semplice pensiero tirato a lucido in questa modalità praticamente illeggibile e assolutamente ignorata dall'algoritmo! E CI PIACE COSI'! Olè IL FOGLIO DI NATALE 2  LA BANALITA’ DELLA NEVE A NATALE, CHE TUTTI CE L’HANNO IN TESTA E INVECE NON C’E’ MAI. Colpa della tv, dei film che ho visto fin da bambina, che a Natale, in quelle storie ambientate a New York c’è sempre la neve. Colpa delle fiabe, dove a Natale nevica sempre, tristi o allegre storie che siano. Colpa della mia testa (ma dai!?) che ha sempre pensato al Natale con la neve e che ogni anno ci spera. Assomiglia un po’ alla storia del principe azzurro che prima o poi arriva e invece no, né principi né uomini azzurri, che poi sarebbero dei puffi inquietanti a ben pensarci (ma questa è un’altra storia). Ci sono anni in cui la neve la fa, co...