A grande richiesta del mio gatto Pilù e dei suoi amici di quartiere (che in realtà sono a lui sottomessi in quanto li caccia dai loro giardini O__O) ecco il foglio di Natale 2! Altro mio semplice pensiero tirato a lucido in questa modalità praticamente illeggibile e assolutamente ignorata dall'algoritmo! E CI PIACE COSI'! Olè
IL FOGLIO DI NATALE 2
LA BANALITA’ DELLA NEVE A NATALE, CHE TUTTI CE L’HANNO IN TESTA E INVECE NON C’E’ MAI.
Colpa della tv, dei film che ho visto fin da bambina, che a Natale, in quelle storie ambientate a New York c’è sempre la neve. Colpa delle fiabe, dove a Natale nevica sempre, tristi o allegre storie che siano. Colpa della mia testa (ma dai!?) che ha sempre pensato al Natale con la neve e che ogni anno ci spera. Assomiglia un po’ alla storia del principe azzurro che prima o poi arriva e invece no, né principi né uomini azzurri, che poi sarebbero dei puffi inquietanti a ben pensarci (ma questa è un’altra storia). Ci sono anni in cui la neve la fa, come ad esempio nel famoso 2012 qui in Romagna, con la pianura e la collina cesenate e riminese completamente sepolte dal manto bianco. Ma non era affatto Natale, se non erro era febbraio. Perché qui la neve quelle rare volte che si concede, lo fa nel mese del carnevale, quando tu ti vesti da hawaiana con la collana di fiori, il vestitino corto e ti devi mettere i doposci.
E così, per questioni di coerenza, a Natale spesso ci sono 20 gradi e si sta bene con la felpina primaverile. Detto questo io anche quest’anno spero in un Natale con la neve. Voglio giorni in cui nevica senza sosta, in cui tutto si ferma, inclusa la corsa ai regali. Giorni in cui si esca solo per “fare la rotta” (come diceva mio babbo) in giardino, per camminare nella neve, per sentire il rumore delle strade che non c’è più come per miracolo. Giorni in cui l’argomento principale è lamentarsi della neve, che “proprio non ci voleva in questi giorni” coi parenti bloccati a casa loro, e tu nella tua. Giorni in cui i giochi sono stati chiusi prima di quanto avessimo preventivato, perché lei ha deciso così, la neve. Non arriva quasi mai ma quando arriva comanda, punto. E devo ammettere che negli ultimi decenni non vedo nessuno meglio di lei a comandarci qualcosa. Sa il fatto suo, rende tutto più bello, è silenziosa, implacabile, e i bambini - che sono più intelligenti di noi grandi - gli vogliono bene.

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