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Salta fuori dalla tua zona di comfort!

Devo dire la verità, a me viene facile: la mia comfort-zone mi evita da sempre! Mi respinge, mi ripudia!  Ma che cos'è davvero questa comfort-zone? Credo sia tante cose, inimmaginabili, e secondo me si traveste spesso per non farsi riconoscere. E' un punto nel passato, è un'area di casa, è un luogo del tuo cuore, è il perimetro della tua personalità, è quei "no" di cui vai orgogliosa, è quella meta che non raggiungi testardamente, è il tuo sempre rispettoso modo di fare, il tuo "innocente-trasparente" modo di essere. E' il modo che hai da sempre perchè "sei fatta così". Che forma ha la tua zona di comfort? Dove sosta solitamente? Subito dietro le tue spalle o dentro gli occhi, innescato direttamente nell'iride?  E che voce ha? Quella del fastidio perchè non fa per te, della scocciatura nel tuo piano perfetto, del rumore nel tuo pacifico silenzio, quello della presenza nel tuo deserto costruito con attenzione. La zona di comfort, di cui ...

Il più bel regalo? Conoscere se stessi. Astrologia e Tarocchi come strumento di conoscenza

 

Voce del verbo scrivere

Ero piccola ma amavo già scrivere, come sfogo, come rifugio. Successe che qualcuno sospettò che fossero i miei genitori a scrivere i miei temi scolastici (😃)... oggi a distanza d'anni mi crogiolo in quello che era un complimento indiretto: ero avanti! Almeno nella scrittura! Ho continuato a scrivere: i diari dell'infanzia e dell'adolescenza. Speranze, sogni e lacrime sulla carta su cui scorreva la mia scrittura irregolare con penne di vario colore, nel senso che ho sempre scritto indifferentemente con blu o nero, mai con la matita (non amo il suo "sbiadire"). E poi il lavoro, collaborazioni con riviste e giornali, blog, e la scrittura che diventa marketing, che si adatta ai social, al mio lavoro. Fortunata mi sento ad aver l'ardire di manovrare una materia così duttile come la parola. E mai ho smesso di scrivere altro, altro dal "dovere" che poi è sempre stato anche piacere... Non ricordo quando è successo di preciso, ma c'è stato un momento in ...

Oltre la paura

Dove c'è la tua più grande paura, c'è la tua più grande forza. Quante volte lo abbiamo sentito dire o letto in qualche saggia pagina di libro, e quante volte ce lo siamo detti a noi stessi?! Tante... credo davvero che sia così ma credo anche che a volte la paura è frantumata in tante piccole paure, timori, limiti, freni che diamo a noi stessi in tanti momenti della giornata. Come se l'umana paura avesse deciso, mossa a benevola compassione, di sparpagliarsi in dosi minori per essere affrontabile gradualmente... una sorta di rateizzazione della paura 😉! E così, ecco che con piccoli gesti coraggiosi, ogni giorno possiamo logorare un po' il recinto della paura. Una parola messa nel posto giusto con il cuore aperto, un passo in più in una direzione senza certezza, una telefonata che dovevamo fare da tempo, un "no" detto dove abbiamo sempre detto sì (per comodo o insicurezza), un "sì" dove abbiamo sempre detto "no" per paura dell'ignoto. La...

Tarocchi: il SOLE d'AUTUNNO ti dice che... trionferai!

"Buttati! lavora ai tuoi progetti perché sarà un autunno proficuo". La carta che ho estratto per l'autunno, IL SOLE, non ammette dubbi: TRIONFERAI! IL SOLE è un arcano maggiore che parla di successo, trionfo, sostegno reciproco e collaborazione. IL SOLE E' LUCE, quella che splende sempre, anche in autunno, quando il buio inizia a prevalere sul giorno. Qui si parla del sole della volontà e della coscienza: questi due fattori uniti, illuminati, non possono fallire. Quindi, buon passo, buon lavoro, qualsiasi progetto tu tieni nel cuore! E' tempo! Avanti!

Semplice elogio della complessità

La paura della complessità è paura della vita. La semplicità è un alto valore ma raramente noi ci siamo dentro. Rifiutando la complessità delle situazioni che viviamo (personali, sociali, storiche) non significa vivere in modo semplice ma allontanare da noi le possibilità di vivere veramente. Appiattire tutto in bianco e nero, buoni e cattivi, santi e criminali, non vuole dire abbracciare la semplicità ma l'ottundimento della mente e l'appiattimento del cuore. Con il cuore piatto si va solo in una direzione: lontano da sè. E un'umanità fatta di persone che sono lontane da sè non sarà mai veramente viva.  Semplicità è rimanere radicati nei valori profondi che accumunano tutti gli esseri umani che ancora riescono ad avere uno sguardo interiore. Semplicemente sì, si persegue ciò che è bene, che non nuoce, che migliora la propria vita e quella altrui, di TUTTI. Migliorare la vita delle persone non è sinonimo di comodità, è altro, e anche qui si tratta di complessità, di nuotarc...

LA SVOLTA, il momento in cui vuoi mollare

Non ascoltare mai quel momento, ascolta altro, magari mollerai alla fine, ma alla fine, quando tutto avrai fatto per riuscirci. Quel momento in cui pensi di mollare non è il momento finale, non è reale. Quel momento è la tua stanchezza, la tua paura, la tua delusione, la tua pigrizia. E' tante cose, ma non sei tu e non è il momento giusto, nè per vincere nè per perdere. E' un buco, un pozzo, una crepa, in cui non cadere. E' il punto da cui prendere la massima forza e continuare. E' il giro di boa del tuo cammino, la svolta della tua volontà. Se hai lavorato bene, dentro e fuori di te, è il tuo cambio di passo, forse, di paradigma, per tutto il tempo che verrà. E se mollerai lo farai molto più avanti senza rimpianti, e se arriverai sarà soprattutto grazie a quel momento in cui volevi mollare e non lo hai fatto. Miriam