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Un Natale pieno di soldi


Montagne di soldi. Arriva Natale e la nostra casa è strapiena di soldi. Non sappiamo dove mettere i parenti per il pranzo di Natale e tutti gli amici che abbiamo invitato per il cenone di Capodanno. E’ proprio un problema: Soldi ovunque. Il garage è stato il primo a riempirsi, poi lo sgabuzzino, infine il corridoio e le stanze della casa. Li abbiamo inscatolati tutti con ordine ma non è stato sufficiente, manca lo spazio! E pare ne stiano arrivando altri.
Immaginate che Natale sarebbe con la casa talmente piena di soldi da non sapere come fare per invitare un’amica a prendere un caffè! E poi cosa penserebbe la gente di tutti questi soldi in giro per casa? Sicuramente penserebbero che siamo le persone più disordinate della terra. Ultimamente in nostro soccorso è arrivato un oggetto semplice quanto indispensabile: Il carrello della spesa. Con quello riusciamo a spostare le scatole facendo meno fatica e in meno tempo. Ma il problema rimane, questi soldi sono ingombranti.
E’ quasi Natale, una festa che – almeno secondo tradizioni ed opinioni diffuse ma non sempre messe in pratica – dovrebbe essere slegata dai beni materiali e vissuta con spiritualità e gioia nel cuore. Saltando l’aspetto religioso – che pure ne è all’origine – bisogna dire che questa festa si porta dietro ciò che non gli appartiene da secoli e secoli. Anche solo l’usanza del regalo si lega ad azioni economiche e consumistiche. E questo lo sappiamo, qualcuno cerca di opporvisi, i più lo accettano e parecchi se lo godono. O almeno, se lo godevano.
Quest’anno l’aspetto economico di questa festa è ancora più spiccato, non perchè si spenda di più, ma perchè di soldi ce ne sono davvero pochi. Quindi, con la crisi che incalza e l’ombra tangibile della manovra, ai soldi ci pensiamo tutti di più.
Mi è venuto da pensare come sarebbe questo Natale se fossimo tutti pieni di soldi!
Mi è venuto in mente una scena del film Blow con Johnny Depp (un film fantastico!). Lui e i suoi compagni  a caccia di spazio dove mettere i soldi proveninenti dai loro loschi traffici. Si vede una casa letteralmente piena di soldi, con mobili e scatole ricolmi di denaro che svolazza da tutte le parti. Ho riguardato quella scena e mi è venuto da sorridere. Ho guardato la mia casa, “normale”, dove gli unici posti dove ci sono i soldi sono i salvadanai (con qualche spicciolo) e i portafogli, ricolmi soprattutto di biglietti e fotografie!
Mi sono ricordata che il fim finisce con il protagonista che rimane solo e  in galera. Finisce la sua vita senza affetto e senza alcun genere di ricchezza che si possa godere. Tutto il luccichio che ha vissuto prima non conta molto, soprattutto se si pensa che proveniva da attività illegali… Così, ho riguardato la mia casa e ho pensato che era bella, vuota di soldi, ma dall’aria pulita, l’unica che assicura la vita.
Questo è il mio augurio per questo Natale, che sia un Natale pulito, in cui chi ha poco riesca a credere in quel poco.
(E chi ha molto?… Le occasioni per far del bene ci sono sempre, ogni giorno)

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