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Tarocchi. Osservare dubbiosi il glorioso carro del leader...


Ma come si fa a salire su quel carro? Sembra chiedersi il paggio, mentre si appoggia la spada alla testa come per pensare...
Cosa ci "raccontiamo" se ci escono queste due carte affiancate così come le vedete nell'immagine?
Immaginate la cronologia del tiraggio: estraggo il primo tarocco: un arcano maggiore! Evvai! Bene... il Carro, una carta che ci piace un bel pò, una carta che parla di leader, di guida, di trionfo, di dominio di sè in sintonia col cosmo...
Molto bene...
Poi estraiamo la seconda carta: il Paggio di Spade! Ummmm... il nostro entusiasmo si smorza un attimo.
Ma davvero credavamo di essere quel bel biondo (o bionda) imperante sul carro vittorioso dell'esistenza? Ah! Non raccontiamocela, non è così... non ancora!
Dunque la carta del Paggio ci fa volare un pochino più basso ma non ci toglie la speranza (i tarocchi non lo fanno mai, è contro la loro natura), anzi... ci fa stare con i piedi per terra e ci fa riflettere in modo abbastanza mirato e non dispersivo:
Innanzitutto sappiamo che dentro di noi c'è la presenza di un leader, una guida... il tarocco del Carro ci dice che non siamo così sprovveduti come crediamo, che la situazione in cui ci troviamo non ci è completamente sfuggita di mano, che in qualche modo siamo al comando. Naturalmente dipende dal tipo di domanda che abbiamo posto alle carte, ma in linea di massima, l'incipit può essere questo: "non disperare, in qualche modo sei in sella!".

Allora noi ci facciamo coraggio e cerchiamo di capire, come fa il paggio, come si possa fare per guidare al meglio questo carro che ci troviamo tra le mani!
qualcuno o qualcosa ci ha messo lì, e ora siamo in gioco.
Siamo confusi, non sappiamo bene quale strada imboccare, sguainiamo la spada lucente e perforante dell'intelletto ma non la tendiamo decisi verso l'obiettivo, ce l'appoggiamo alla testa e iniziamo a pensare, ad osservare...

Non ci montiamo la testa, siamo sul pezzo, siamo concentrati e volenterosi a voler condurre la nave in porto... ma vacilliamo, siamo persi, anche se stabili, fermi, con i piedi a terra.
Allora forse non è il paggio a dover agire, imprigionato com'è nei suoi dubbi, allora forse... forse è il carro che deve agire! Il paggio guarda il carro perchè è a lui che spetta la prima mossa.
Fermiamoci, osserviamo attentamente la carta del Carro, poi respiriamo e ascoltiamoci. Percepiamo il sovrano sul carro, siamo noi. Senti che silenzio, nessun rumore, il Carro è arrivato, è a destinazione da sempre.
Occorre solo riconoscerlo, permettendo al caos dei pensieri di posarsi, almeno ogni tanto.

Buona vita a tutti

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