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La danza della realtà... tutta da ballare

La vita è una danza, si lo è... e noi siamo i ballerini, ma non solo, noi siamo la musica, siamo il palcoscenico su cui muoviamo i nostri piedi... La realtà non è qualcosa di separato da noi, qualcosa che ci cade addosso, che ci capita nostro malgrado... la realtà è questa danza ed ogni movimento è come lo sbocciare di un fiore. E così noi siamo un giardino... Mi è venuto in mente questo mentre guardavo il film di Alejandro Jodorowsky "La danza della realtà" che prende spunto dalla sua biografia (con lo stesso titolo). Nel film Jodo si concentra sulla parte che riguarda la sua infanzia, nodo cruciale per lo sviluppo di ogni persona. Come spesso accade per le persone che sono cresciute "esplodendo" all'insegna della creatività, l'infaniza del piccolo protagonista non è stata per niente facile. Un padre che sfogava su di lui la propria repressione, una madre che riversava sul figlio le ombre del suo passate... ma entrambi, a modo loro, lo amavano. Questo m...

Uguali o diversi? tutti e due.

La bambina araba è stata chiamata dalla maestra per dire una cosa davanti a tutti. E' emozionata, anzi intimidita, non l'ha scelto lei di parlare davanti a tutte quelle persone... la maestra le ha suggerito cosa dire in un orecchio qualche minuto prima.. deve dire che la cultura è importante e che deve essere per tutti, deve anche dire che tutti i bambini sono uguali. La bambina lo fa ma parla a testa bassa e a bassa voce, e allora tutti i suoi compagni di scuola, e gli altri insegnanti, le dicono di parlare più forte e le portano pure il microfono. La bambina è ancora più impacciata ma, con grande fatica, riesce a dire la "poesia" a memoria.. tutti applaudono, lei torna al suo posto rossa come un peperone.  Pochi minuti prima, un insegnante aveva detto un'altra cosa e cioè che fortunatamente molti dei suoi studenti sono in gamba e cresceranno bene. Molti? Questo "molti" mi è rimasto in testa. Come fa il professore a sapere quanti e chi di loro sono es...

Pena di morte: quando lo spettacolo è troppo vero

"I fornitori dei veleni hanno interrotto le consegne"... "ha dovuto accelerare le pratiche per smaltire gli arretrati"... Non si sta parlando di veleni per topi o per disinfestare le vie residenziali dalle zanzare.. no...  si sta parlando di veleni per persone e gli arretrati sono le persone da uccidere... e tutto questo non è riferito a un feroce killer che avvelena la gente ma allo Stato-popolo che "fa giustizia". Ci troviamo all'interno dell'infiammato tema della pena di morte, tornato allo ribalta "grazie" ai 43 minuti di agonia che ha vissuto l'ultimo "cattivo" messo fuori uso dalla "giustizia" dell'Oklahoma. Il problema è classicamente aziendale: il vecchio fornitore di veleni non fornisce più i veleni e il consumatore si è dovuto arrangiare con altri veleni che però sono risultati meno "buoni". Dunque, all'ora del dunque, Clyton Lockett è stato "sistemato" secondo le solite c...

Società e felicità: il vero cambiamento parte da dentro

"In uffici che sono anguste celle d'insetti lo schiavo moderno operosamente lavora per bisogno, non per passione. La manipolazione all'interno della neuroprigione è perfetta, direi geniale, consiste nel far credere a uno schiavo - il quale per sopravvivere deve lavorare otto ore al giorno arricchendo qualcuno che si trova in cima alla piramide - di essere un "uomo libero" che esercita il suo diritto al lavoro. Far percepire la prigionia come un diritto... questo è stato il vero capolavoro d'ingegneria psichica. Folle che manifestano nelle piazze per il loro diritto a essere schiave... questa è la pazzia invisibile" (Salvatore Brizzi) Questo pezzo del libro "La Rinascita Italica" mi ha fatto venire in mente certe promesse elettorali di questo periodo. "Creare sviluppo e occupazione!", frase che suona un po' in tutte le bocche dei vari candidati a qualche poltrona, di qualsiasi livello si tratti.... ecco, allora ho pensato a q...

Di nuvole e di stelle.. in quello specchio sincero chiamato cielo

Bene! Buongiorno a tutti! Oggi ho deciso di scrivere qualcosa su questo blog! E' da troppi giorni che lo trascuro... non che ci siano orde di fans sull'orlo della disperazione per questa ragione... ma... ugualmente sento la ripresa in mano "della penna" come un'urgenza, e non solo personale... A spronarmi in questo ritorno è stato il cielo: senza stelle da alcuni giorni.. Giornate di pioggia, di nuvole che interrompono la vista verso l'alto.. per quanto io ami il cattivo tempo (sono la fan numero uno della neve e anche la pioggia mi dà una certa soddisfazione!) di una cosa ho sentito la mancanza, quando il sole tramonta e cala la notte: le stelle! Non si vedono proprio.. quando il cielo è coperto di nuvole è come se si abbassasse sulle persone, è come se premesse su di noi per farci capire qualcosa! Ognuno poi, avrà le sue cose da capire.. Mettiamola così: le nuvole portano le domande e le stelle le risposte! Ma non di rado si scambiano i ruoli! Dunq...

San Leo. La roccia che si staccò dalla sua rupe

Di fronte a un simile panorama, sono rimasta impressionata ma anche affascinata. Quel giorno di fine febbraio, un grosso masso roccioso ed il suo seguito si è staccato dalla rupe di San Leo e si è sdraiato sulla valle. Chissà quante cose sono successe dentro quella roccia prima di quel momento. Mi sono ricordata che tutto fa parte di un meraviglioso mistero vivente dove nulla è come sembra. Era passato qualche giorno dal "crollo", ed ero passata a prendere una mia amica per fare un giro. Era domenica: dove andiamo? Mi ha chiesto lei. A San Leo! Ho risposto, voglio vedere la roccia che si è staccata. Appena arrivate ci siamo resi conto che la nostra non era un'idea originale: una fila di macchine sfilava lentamente davanti alla rupe di San Leo, tanti scendevano per fare foto. Anche noi. All'inizio mi sono sentita un po' come quelli che andavano al Giglio a vedere la Concordia semi-affondata, ma poi mi sono ricreduta: nessuno si era fatto male con il ...

L'amore è...

E' difficile spiegare a parole cos'è l'amore. Forse, durante la vita, s'impara più cosa non è. Esperienza dopo esperienza, capiamo cosa non è. Non è, per esempio, un perfetto incontro di esigenze, non è il tranquillo soddisfacimento di bisogni, non è la giusta circostanza nel momento giusto con la persona giusta, non è il perfetto equilibrio, non è il completarsi, no nemmeno quello. Poi arriva il momento in cui, come dopo una curva a gomito, ci ritroviamo a fiancheggiare la strada fatta, e se abbiamo il coraggio di osservarla, allora scopriamo una cosa. Scopriamo che l'amore c'è sempre stato, ogni volta, solo che non era quello che noi pensavamo. Lui, l'amore, c'era, eravamo noi a non esserci. L'amore è oltre, è oltre te, è oltre me, è.