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Quello che non c'è, esiste

E' quello che perdiamo che ci spinge a sfondare i muri, alla ricerca di ciò che non si vede più con gli occhi. Non ci basta accarezzare il vetrino del portafoto. Non ci basta mandare un bacio all'immagine di chi abbiamo perduto, lucidarne la cornice, mettere un vasino di fiori, sospirare e lanciare buoni pensieri. Non basta soprattutto nei giorni di festa, quando arriva la domenica e "si sta tutti insieme", quando accade qualcosa di bello, quando nevica. Non ci basta pregare, ricordare, raccontare. Noi chiudiamo gli occhi e dobbiamo vedere cosa è successo. Non vi capita mai di chiudere gli occhi per tentare di vedere? Di abbandonarsi al buio come per cercare qualcosa che nella luce non si vede, che nella luce non c'è. Non ci basta sapere che non c'è. Perchè invece c'è, e ci sarà sempre una parte di noi che sfonderà ogni logica, ogni evidenza, ogni inesistenza di prove, ogni insuccesso, ogni nulla in cui ci perdiamo. Probabilmente torneremo al porto sempre ...

L'Universo a portata di mano

Condivido con il cuore una personalissimissima recensione di un libro che amo! Buon volo nell'infinito!

Il fuoco nel gelo

ISPIRAZIONE d'INVERNO  Non fuggire il freddo, ascolta il calore del tuo corpo. Osserva il tuo fiato che si tuffa nell'aria mentre cammini. Senti lo scricchiolio del ghiaccio sotto ai tuoi piedi. Dona il tuo viso ai fiocchi di neve che cadono, rari e preziosi. Il ghiaccio è lo scrigno della vita che si rigenera, è il rifugio del seme, il nido dei futuri voli. Senti come ribolle il tuo pensiero incorniciato dal gelo. Tu sei lava che scorre e che prende forma nei contrasti termici del tempo. Miriam

Il colore viola, tra storia, attese, vita, tarocchi

 Il VIOLA: attendere cambiando Adoro il colore viola e mi è sempre piaciuto notare come nella società esso sia odiato o amato, non ci sono vie di mezzo quando si parla di questo colore. Eppure pare essere il re della "terra di mezzo", di un luogo in cui si attende in mezzo a mille sollecitazioni. Colore che "porta sfortuna" sul palco scenico o colore della sapienza in quanto unione di rosso (l'umanità di Cristo) e di blu (la sua divinità)? Entrambi! Diciamo che i contesti di riferimento sono alquanto diversi e che tutto, come sempre, è collegato! Il viola è da sempre, in ambito religioso-cristiano, il colore della Quaresima, il periodo in cui si attende la resurrezione di Gesù dopo la sua morte. E' quindi allo stesso tempo il colore del lutto (è infatti dominante anche nei riti funebri) ma anche dell'attesa di un ritorno della vita. Indica quindi un periodo di aspettativa-trasformazione. Il motivo per cui è odiato/sconsigliato (ma molto meno del passato!...

Il tarocco di NATALE. Sguardo oltre, non ti curar di loro: Buon Natale.

Ho chiuso gli occhi e ho estratto una carta, non posso barare, è lui: l'arcano numero 4 L'IMPERATORE. Una carta all'apparenza non adatta al Natale, o almeno al clima di festa e brillantini a cui la società in cui viviamo ci ha abituato da anni: niente angeli, niente campanelle nè renne volanti... é la lucida e ferma presenza dell'imperatore. Quello che la carta ci suggerisce (in realtà lo suggerisce a me, io condivido con voi, e voi vedete se vi si risuona) è un Natale da vivere come un regno in cui regnare. Un Natale in cui meritiamo di sederci sul trono di quanto abbiamo conquistato, ma è necessario che non ci spostiamo, che teniamo alto lo scettro con decisione e che con lo sguardo in avanti, non ci voltiamo nè a destra nè a sinistra. Siamo Imperatori, per cui avremo il nostro Natale di lusso e svago (in qualsiasi modo la si intenda) ma lo avremo lì, nel nostro castello che non può, ora, rimanere senza di noi. La nostra presenza è necessaria, fuori l'aria che tir...

Cullati in mezzo alle galassie o sperduti nel nostro cuore?

Arrivano sempre "per caso"... e così in queste sere ho avvistato ben due stelle cadenti! Due grosse palle di fuoco che si sono spente lentamente! In mezzo allo stupore ho anche pensato che forse siamo nel bel mezzo di uno sciame di meteoriti... e ho immaginato la Terra che come una navicella si destreggia nello spazio in mezzo a mille ostacoli... E infondo è così, pensate a quale immenso campo di forze in equilibrio, mantiene in vita il nostro pianeta da millenni...  A come siamo cullati nel buio stellato in mezzo a milioni di pianeti e galassie. Mi sono venute in mente alcune letture sulla ricerca dell'origine dell'universo, al fatto che non è così diverso dal cercare il senso della vita e del cammino di ognuno di noi. I grandi scienziati di astrofisica guardavano (e guardano) così lontano perché mossi da un'mmensa urgenza interiore... un'indomita domanda che risuona così: chi siamo e da dove veniamo? Esplorare lo spazio, esplorare l'animo umano, cercare ...

Dentro al riflesso dove tutto nasce

Immagina che tutto quello che vedi qui, sia il riflesso di ciò che avviene altrove. Immagina che le regole del gioco ti siano oscure, che le formule di tutto ciò che accade non siano nella tua mano. Che tutto avvenga secondo piani che ci comprendono e ci superano. Che le apparenze ingannano sì, ma non secondo i tuoi ragionamenti. In questa immensa dinamica di riflessi come ti sentiresti? Un burattino appeso ai fili o un esploratore in cerca della magìa della creazione?  Addentrarsi nel mistero della vita. Questo conta.