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In cerca di frescura tra le pagine di un libro

E' sera ed è caldissimo. E' settembre e fa un caldo pazzesco, no aria, no sollievo, solo umidità e disagio. Cosa faccio? prendo in mano questo libro che ho letto anni fa. Lo apro a "caso" (virgolette d'obbligo) e leggo alcune frasi che avevo sottolineato (non mi odiate, sottolineo i libri, e quasi sempre con la penna, non sopporto la matita, il suo essere cancellabile). Mi ricordo perché amo leggere e perché nessun social potrà mai sostituire la presenza di un testo stampato, che aspetta di essere ritrovato. Leggo queste due frasi ed è sufficiente per farmi venire voglia di scrivere questo post (e mi ricordo perché anche i social non sono male, se usati in modo umano ;-) ): "..Non indifferenza ma cura, non adeguamento al presente ma utopia che lavora per un futuro diverso". Utopia che lavora, concordo! Ecco perché l'avevo sottolineato! ( ;-) ) E poi: "Questo è il punto: desiderare qualcosa di più grande del proprio desiderio egocentrico, qualcos...

La funzione del rumore

Mi infastidiscono i rumori, soprattutto quando sono persistenti come quelli del traffico. Abito in una "zona tranquilla".. no, non è vero, il transitare dei veicoli è pressoché continuo. In questi ultimi anni tanti luoghi abitati si sono super-urbanizzati, e la "semi-campagna" in cui abito (nella periferia di Savignano sul Rubicone) è diventata ormai un pezzo di un'unica città che unisce tutti i paesi sulla via Emilia. Comuni diversi certo, ma praticamente attaccati, uniti di fatto dal continuo di veicoli. E' una trasformazione avvenuta negli anni, gradualmente e inesorabilmente. Quando mi allontano per cercare la pace, e mi ritrovo in un bosco o su un fiume, mi rendo conto di quanto sia difficile raggiungere un luogo in cui non si sentano moto o auto sfrecciare. Mi ritengo fortunata ad abitare a pochi passi da campagne e colline, ma la pace della natura è un'altra cosa.. sentire solo il vento e il verso degli animali. In questi giorni è nato un pensiero...

Quattro insoliti passi a Milano Marittima

 Dalla pineta al mare, passando da un inatteso cemento.. video-racconto di un pomeriggio estivo a Cervia e dintorni.

Sogni o scuse? Elogio dell'azione

Sorriso e capelli sparnazzati che concludono la sagoma con buffo vigore! Questa sono io, che corro (lentamente ma forte interiormente) nella terra di mezzo delle mie giornate. Entusiasta come una bambina e saggia quel poco che basta per non trasformare i sogni in scuse per non fare nulla. Sogna in grande, lo dico sempre, ma che la vastità del tuo sogno non sia una scusa per stare fermo. Perché se sogni e basta allora si chiama dormire, ed è un'altra cosa. Il sogno è motore del fare ed il fare è ossigeno per il sogno. Se il tuo sogno ti sovrasta come qualcosa di enorme che ti fa ombra, che ti spaventa con la sua maestosità sopra di te piccola, allora qualcosa non quadra. Allora non è un sogno o comunque non è il tuo sogno. Andando avanti nella mia variegata vita posso dire che importante quanto avere dei sogni sia capire cosa li ha fatti nascere e cosa li alimenta. Come fare? Guardandosi. Se ti trovi ferma, insoddisfatta e comoda, allora qualcosa di necrofilo ha contaminato il tuo s...

Tra le saline e il mare, silenzio e potenza

 Con i piedi con il cuore. Un giro in luoghi di Romagna silenziosi e suggestivi, che sanno di frontiera, "deserti" di campagna, acqua e sale.  Nei dintorni di Cervia.

In cammino a Saiano, con i piedi con il cuore

Con i piedi, con il cuore. Oggi sono pellegrina al Santuario della Madonna di Saiano.. Si trova sulla Via Marecchiese, tra Verucchio e Torriana, a una ventina di km da Rimini. Ecco il mio video-racconto!

Caro cagnolone, viviamo in una società violenta

Oggi ho visto un grosso cane bianco, steso in mezzo alla strada. Un ragazzino gli stava vicino e lo accarezzava, cercando allo stesso tempo di convincerlo ad alzarsi perché sicuramente sarebbero arrivate delle auto.. Il cane ad un certo punto si è alzato e lentamente ha ripreso a camminare a fianco al suo giovane amico umano. Un nodo mi ha stretto la gola mentre osservavo quel cagnone, probabilmente anziano e bisognoso di riposarsi, che si allontanava lentamente. Ho pensato a tutte le volte in cui dalla finestra controllo dove si trova il mio gatto: se lo intercetto in giardino mi sento sostanzialmente tranquilla, se vedo che è sul ciglio della strada o nel cortile dei miei vicini, mi sale un velo di preoccupazione perché so che si espone a dei pericoli reali. Sempre più spesso penso che viviamo in una società violenta, un mondo in cui ad esempio dobbiamo scegliere se: tenere il nostro gatto chiuso in casa raccontandoci che tanto sono felici lo stesso perché dormono e mangiano tutto il...