Passa ai contenuti principali

Ad ogni donna la sua Venere - mini-sessioni astrologiche


"Una Venere forte è molto utile in ogni carta astrale, poichè indica la capacità di amare, il senso del fine, del bello e del puro. L'amore è il potere più grande, e in questo senso Venere ha il potere di sopraffare persino Marte. Dona vitalità, l'energia della gioia..." (David Frawley)

Lancio questa semplice ma sentita iniziativa astrologica come una "mossa" a favore dell'energia della gioia, come dice la citazione e come ci comunica l'immagine che ho condiviso, tratta da un notissimo telefilm americano...

Conosci la tua Venere?
Fino al 10 marzo terrò mini sessioni astrologiche incentrate sulla posizione di Venere nel tema natale del consultante.
Il tema natale ci mostra la posizione dei pianeti nel momento della nostra nascita, quindi i rapporti che hanno tra loro, con le case astrologiche (ambiti di vita) e con i segni zodiacali.
In questo caso ci concentreremo sulla posizione del pianeta Venere, pianeta femminile e dell'amore per eccellenza.

Un'iniziativa per rendere omaggio al mese di febbraio e di marzo, in cui cadono ricorrenze come la festa degli innamorati e la festa delle donne. Un'occasione per guardare meglio dentro di sè, alla scoperta della propria Venere, cioè del proprio modo di intendere la femminilità e i sentimenti...

Naturalmente mentre si osserva il proprio tema natale, nello scoprire se stessi entrano in gioco molti più elementi astrologici... vedremo insieme cosa "spunta" dal nostro cielo durante la sessione.
Gli incontri sono rivolti alle donne ma anche agli uomini che vogliono conoscere meglio il "comportamento" di Venere nel proprio tema natale...

N.B. Il tema natale verrà condiviso secondo il sistema di calcolo dell'Astrologia Vedica, anche se per l'interpretazione ci si avvale anche degli studi occidentali.

Potete chiedere info su costi e appuntamento telefonando allo 0541 24822 o scrivendo a segreteria@associazionearborvitae.it, inviandomi un sms 349 3882005 o scrivendo alla pagina via messenger.
Le sedute si tengono a Rimini o a Savignano sul Rubicone (FC).

Commenti

Post popolari in questo blog

Storia di una pecora bianca che voleva rimanere bianca

Questa è la storia di una pecora coraggiosa. Cosa ha fatto di così eroico questa pecora per essere definita coraggiosa? Ha per caso saltato un burrone a piedi pari? Ha combattuto contro un branco di lupi uscendone vincitrice? Ha salvato un intero gregge da terribili macellatori? No, niente di tutto questo, la pecora di cui vi parlo, ha semplicemente deciso di rimanere bianca, mentre tutto il mondo diventava nero. Insomma, c'era una volta una pecora bianca e, in quanto bianca, non aveva vita facile. Erano passati i tempi in cui si diceva “quello è la pecora nera della famiglia”, arrivato il XXI secolo la parola d'ordine era “Esci dal gregge, vai contro corrente, non fare quello che ti hanno sempre detto di fare!”. Ottimi consigli certo, un po' di sana trasgressione fa sempre bene, così come vanno sempre accettate di buon grado gli inviti a ragionar con la propria testa, ma in quel periodo tutto questo era stato preso alla lettera. Fino al punto che un giorno una...

La neve a Natale, storia di un desiderio

A grande richiesta del mio gatto Pilù e dei suoi amici di quartiere (che in realtà sono a lui sottomessi in quanto li caccia dai loro giardini O__O) ecco il foglio di Natale 2! Altro mio semplice pensiero tirato a lucido in questa modalità praticamente illeggibile e assolutamente ignorata dall'algoritmo! E CI PIACE COSI'! Olè IL FOGLIO DI NATALE 2  LA BANALITA’ DELLA NEVE A NATALE, CHE TUTTI CE L’HANNO IN TESTA E INVECE NON C’E’ MAI. Colpa della tv, dei film che ho visto fin da bambina, che a Natale, in quelle storie ambientate a New York c’è sempre la neve. Colpa delle fiabe, dove a Natale nevica sempre, tristi o allegre storie che siano. Colpa della mia testa (ma dai!?) che ha sempre pensato al Natale con la neve e che ogni anno ci spera. Assomiglia un po’ alla storia del principe azzurro che prima o poi arriva e invece no, né principi né uomini azzurri, che poi sarebbero dei puffi inquietanti a ben pensarci (ma questa è un’altra storia). Ci sono anni in cui la neve la fa, co...

Che posto abbiamo noi?

“Che posto abbiamo noi, esseri umani che percepiscono, decidono, ridono e piangono, in questo grande affresco del mondo che offre la fisica contemporanea? Se il mondo è un pullulare di effimeri quanti di spazio e di materia, un immenso gioco a incastri di spazio e particelle elementari, noi cosa siamo? Siamo fatti anche noi solo di quanti e particelle? Ma allora da dove viene quella sensazione di esistere singolarmente e in prima persona che prova ciascuno di noi? Allora cosa sono i nostri valori, i nostri sogni, le nostre emozioni, il nostro stesso sapere? Cosa siamo noi, in questo mondo sterminato e rutilante?” (Carlo Rovelli, "Sette brevi lezioni di fisica"). Non importa con quali parole t'interroghi, come tenti di costruire il racconto di ciò che non si può vedere, che si muove e si trasforma di continuo, che ci ingloba e ci supera. E' tutto un grande mistero in cui, più scopri qualcosa, più ti rendi conto che non sarà mai abbastanza nell'infinito in cui  siam...