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Dentro i muri dell'impossibile

Le strade dell'impossibile sono muri. Cerchi di camminare ma sei cementato. Non vedi orizzonti, nessuna direzione tra cui scegliere. Il tuo volo si è spezzato, la tua corsa si è bloccata, sei immobile e non sai nemmeno da quanto tempo. Stare immobile non è la soluzione ma ogni movimento è impedito. Una cosa ti è rimasta da fare: chiedere gli occhi e respirare. Non è una scusa per non fare nulla, non devi dormire, non puoi, se no il muro t'ingloba. Se stai attento, quando chiudi gli occhi puoi vedere ciò che ti sembrava non esistere: finestre, porte, orizzonti. Puoi farlo, puoi iniziare a tracciare una porta dove sembrava esserci solo un muro. Se sei lì in quel muro allora vuol dire che in te giace la forza per andare oltre. Non importa come: puoi abbatterlo, sorvolarlo, attraversarlo o scoprire che non esisteva. La forza che ha creato il muro è la stessa forza che ti fa creare la porta. Avanti.

Lavoro e Comunicazione: sette punti per i primi passi

L'ALFABETO della COMUNICAZIONE. I SETTE PUNTI PER I PRIMI PASSI Come promesso nel precedente post partiamo da zero: Come dare o ridare vita ad un "ecosistema" comunicativo lasciato indietro o ignorato del tutto fino ad oggi? Allora: "In principio fu..." IL COSA e IL PERCHE'... Cioè, guardiamoci in faccia: sappiamo fare una descrizione chiara del prodotto o del servizio che vogliamo vendere? sappiamo raccontare a cosa serve? Abbiamo bene in mente il motivo o i motivi per cui le persone dovrebbero sceglierlo? Ognuna di queste domande potrebbe essere l'inizio di una tesi di laurea perchè per ogni risposta si potrebbero generare tantissime altre domande e tantissimi tipi di risposta. Ma dovendo semplificare, diciamo che l'importante è avere in mente le risposte nella maniera più chiara possibile (poi magari in futuro scriveremo un post specifico su questo argomento che qui al momento ha una funzione solo introduttiva). Dopo aver provato...

Dov'è lo spazio per il nostro amore?

Nel sogno della notte. Negli anni di un'altra realtà? Oppure in una culla che giace al buio, in un angolo nascosto della nostra psiche? Un germoglio in una terra dimenticata. O pioggia in una terra da conquistare? La nostra storia amore mio, è nel divenire, in quella dimensione dell'esistere che ancora non abbiamo scoperto. Miriam

Dedicato a chi s'incendia con le parole

Tra gli spazi scivolo, saltello tra le virgole, riposo appoggiata alle parentesi. Metto chilometri e chilometri tra me e il famoso "qui e ora". Mi stacco, prendo le distanze, mi volto e vedo la mia vita, piccola e lontana. Proseguo, accelero, corro, butto giù le braccia, mi piego, sono un animale velocissimo, non mi fermo. Alzo tutto, divento un missile, sotto di me le pagine sono montagne. E vedo mille cose, e vivo mille vite. Lascio città caotiche, strade, praterie, boschi, a migliaia. Ponti e oceani. Ad ogni metro che percorro perdo un pezzo di me, componenti tecnologici a galleggiare nello spazio. Sgancio chili di angoscia, rabbia, disperazione. Ogni parola entra dagli occhi, mi trapassa il cervello e mi rimbalza in tutto il corpo. Scintille di energia mi rendono elettrica. Prendo fuoco, rallento, mi spengo, riposo, torno in dietro. Sono sfinita, arrivo alla fine, che era il mio inizio, con l'incendio nel cuore. La mia vita è ancora lì, ferma, ...

Comunicare il proprio lavoro: si riparte bene?

A B C della comunicazione #1 Siamo pronti? Siamo giunti alla riapertura quasi totale delle gabbie, così come ci piace dire (con un po' di amara ironia) in questi giorni. Tantissimi professionisti e attività sono ai blocchi di partenza, accendono i motori, oliano gli ingranaggi! Ci siamo preparati con mascherine, guanti, gambali, grembiuli, visiere, spray, termo-scanner, plexiglas di varie misure. Abbiamo messo distanze tra mobili e persone, messo in fila gli appuntamenti, svuotato le sale d'attesa. Siamo pronti. Fiduciosi o spaventati per il possibile vuoto pneumatico dei nostri business? Arriverà subito il virtuoso rimbalzo del consumi o sarà il deserto? Oppure, forse, come sembra, sarà una via di mezzo: qualcosa si muove ma lentamente. Spero davvero che chi non aveva ancora un minimo di vetrina on-line del proprio lavoro, dopo due mesi di quarantena se la sia creata. Almeno l'ABC! Perchè il Covid ha accelerato dei processi che comunque erano in atto: non p...

E-COMMERCE: terrore e voglia di provarci!

Allora, oggi voglio provare a mettere lo zampino dentro il settore della vendita on-line. Chi non ha mai pensato di provare a tuffarsi dentro questo business? Molti ci provano con leggerezza e fretta e vedono che non è così semplice e immediato avere dei risultati (ma questo vale per tutto); altri non ci provano nemmeno perchè terrorizzati dai misteriosi meccanisci tecnologici che occorrono; altri ancora partono alla grande, con il giusto consulente, il giusto prodotto e un bel po' di risorse da investire nei migliori strumenti on-line sul mercato (ma si tratterà di vedere se sono costanti). Poi c'è la categoria di mezzo, quella più varia e ricca di possibilità che definirla categoria non è nemmeno corretto, cioè coloro che ci provano con la dovuta preparazione e facendo un passo alla volta. Tra questi ci sono persone che stanno facendo e-commerce e neanche lo sanno. Per capire questa cosa è necessario sfatare un mito: E-COMMERCE non significa necessariamente avere da s...

Fuori dal Covid, insieme: nessuno sporcherà il nostro sforzo

𝐂𝐢 𝐬𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐠𝐢𝐨𝐜𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥'𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐨 𝐛𝐫𝐢𝐜𝐢𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐢𝐝𝐮𝐜𝐢𝐚, 𝐞 𝐬𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐟𝐚𝐜𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐚 Noi che facevamo fatica a fare la fila anche ai botteghini dei cinema e dei concerti, che se proprio la facevamo, la facevamo a raggiera o a fiore che sboccia! (ah il caos, ah la creatività!). Noi, ora facciamo la fila anche al mercato! Oggi nella mia città va in onda il primo mercato al tempo del Covid: solo bancarelle di generi alimentari e piante (mi pare), ingresso contingentato e solo un'entrata, il resto è transenne, fasce bianco-rosse e qualche agente a controllare. E naturalmente lei: la fila. Questa cosa aliena con cui anche noi italiani abbiamo iniziato a prendere confidenza, anche a richiedere e ad esigere. E poi i bar del centro, con i lavori in corso o aperti solo per asporto: una mano con il bicchierino di caffè si sporge dalla vetrata per servire il signore in bicicletta. L'atmosfera è surreale, quasi pi...