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Una, nessuna, centomila "te"

Quante immagini di te hai negli occhi, nel cuore e nelle mani? Quante "te" esistono in come ti vedi, in quello che senti, in ciò che fai? Difficile contarle. A volte hai anche pensato di essere l'unica a sentirti sempre diversa, eternamente oscillante tra uno stato d'animo e l'altro, un sì e un no, una direzione e altre mille! Insicurezza? Incapacità di decidere della propria vita? Personalità multipla? Le ha pensate tutte, e forse qualche battuta in faccia te la sei anche presa, da amici, parenti, amanti. "Sei grande, devi decidere chi essere, cosa fare, cosa vuoi", una frase ascoltata mille volte mentre annuivi guardando fuori dalla finestra. Sono vent'anni che te lo dicono, vero? Dimmi la verità, ora te lo dicono un po' meno. I motivi possono essere diversi: 1) ti hanno accettato per come sei (cosa molto rara perché quasi nessuno lo fa nemmeno con se stesso) 2) ti vedono contenta per cui non si fanno e non ti fanno più domande (ti amano davver...

Buono per te, come il vino con la gazzosa

Oggi mi sono preparata la "bibita" che amava farsi mio padre: vino rosso con gazzosa. Io aggiungo anche una fetta di limone e qualche cubetto di ghiaccio.. Lo so, un'assurdità per gli amanti del vino e non solo.. E pensare che io adoro il vino, ma amo anche questo mix improbabile, per me così gustoso, soprattutto in estate. Mentre lo sorseggiavo all'ombra dell'ulivo del mio giardino, mentre il gatto mi guardava da sotto la siepe, non era solo il senso del gusto che si attivava, ma un intero mondo. Ho pensato a mio padre, morto da tre anni, a quante piccole grandi cose mi ha lasciato, come questo calice che ho tra le dita. Al suo sorriso soddisfatto che aveva quando si preparava questa pazza bevanda.. Ho pensato al suo entusiasmo che aveva per tante cose semplici, a come è stampato dentro di me e sulla mia faccia allo stesso modo, sull'onda di una scossa infantile che mi attraversa sempre.. Come se da lui fosse passato a me, quel "non stare nella pelle...

Niente spezza davvero la vita (il vuoto non esiste)

Di ritorno dal mare sono rimasta colpita da questo albero. Spaccato quasi a metà, quasi completamente scavato, quasi totalmente svuotato. Quasi. Alla vita quel "quasi" basta, la vita è vita, anche quando sono briciole. Una specie di buco con l'albero intorno, con la forza e la tenacia di resistere, vivere, continuare a crescere, e donare ancora ombra. Sotto quell'ombra c'era la mia auto, e tante altre ce ne saranno di persone che usufruiranno della frescura della sua chioma. Qualcuno noterà il miracolo che quell'albero rappresenta, molti altri no. Un semplice albero, penseranno, come fosse poco. Altri non penseranno a nulla, useranno quell'ombra, semplicemente. Non tutto ci è dovuto, ricordiamocelo. Facciamo lo sforzo di vedere, di capire, di ringraziare. Quel miracolo non è un miracolo nel senso di qualcosa di magico e inspiegabile, è il miracolo della vita che accade ogni giorno, che in questo caso si fa più evidente, ci racconta qualcosa in più perché n...

Sogni banali? Solo in quanto fondamentali

 A proposito di sogni e di frasi scontate, di concetti enormi su cui sorvoliamo.. perché lo facciamo? Perché "bypassiamo" aspetti così immensi per la nostra felicità? Quando pronunciamo la parola "sogni" fermiamoci e respiriamola..  Miriam

Come diventare se stessi, video-recensione

Eccomi con un'altra mia personale recensione, questa volta condivido alcune riflessioni sul libro "Come diventare se stessi, David Foster Wallace si racconta" a firma del giornalista David Lipsky. Video fatto con il taglia e incolla perché non riuscivo ad arrivare fino in fondo... qualche inciampo e incertezza, anche per l'emozione troppe cose, tanta ricchezza di contenuti che non sono riuscita a farlo più breve! Perdono!   Buon ascolto, e soprattutto buona lettura! Miriam

La funzione dell'impossibile

Si dice spesso che l'impossibile non esiste. Ultimamente ci penso spesso e credo che l'impossibile non esista in senso assoluto ma nella nostra percezione sì e che anzi siamo noi i creatori di questo impossibile che molti vanno dicendo non esista: in che razza di cortocircuito mi sto infilando? Vediamo!  Chi e cosa decide se una cosa è impossibile? La considerazione che abbiamo di noi stessi, la più o meno reale valutazione delle nostre possibilità, della situazione, dell'orizzonte che sappiamo vedere. Oggettivamente l'impossibile, secondo categorie personali, e di buon senso, esiste. Sicuramente ne potrebbe nascere un dibattito teorico infinito e anche qui scatta la domanda: cosa s'intende per infinito?... Ok, fermiamoci prima che entri in un trip mentale ingestibile!  Torniamo a noi, cioè a quello che penso io in quanto è un mio post (😃): l'impossibile esiste in quanto personale (o collettiva) percezione e ha una sua funzione. Pensiamoci bene: quanta potenza ...

Fai pace con te

Con i pezzi nati dai mille scontri della vita, con le schegge che ti si sono conficcate addosso. Con i capelli impazziti che si ribellano al tuo volere! Fai pace con le tue componenti arrugginite, con quelle in frantumi, da sempre. Qualche pezzo l'hai perso per strada, per colpa di qualcuno o di qualcosa. I colpevoli ci sono sempre, escono dal cilindro della nostra autocommiserazione, come un sonnifero per la nostra coscienza. Solo il tempo, per le nostre menti assopite, ci racconta che i colpevoli siamo anche noi, che di noi non abbiamo rispettato nulla, tantomeno i piccoli pezzi. E solo un buon rapporto con il tempo, ci racconta che non è questione di colpa, ma di responsabilità che è, alla fine, amore per la propria esistenza. Dopo decenni ci ritroviamo di fronte alla solita scelta, lo stesso bivio che ci appare davanti dal primo istante di vita: vuoi vivere? Chiudi gli occhi e aspetta la risposta. Arriva subito vero? e subito dopo arriva un'altra domanda: come? E con estrem...