Passa ai contenuti principali

La lista

Il volo delle rondini, il tramonto sul mare, il manto bianco della neve, l'arcobaleno che taglia il cielo... facile dai, la vedi la bellezza vero? Sì, dai, parliamo di bellezza... e che bellezza sia, andiamo avanti, oltre: una nuvola davanti alla luna, un gatto che ti fissa dal cortile del vicino, tre uccelli grigi in un cielo grigio appoggiati sull'antenna del tetto, l'argento degli ulivi. Non basta? No, non basta, ancora più dentro le cose: una fila di formiche sul pavimento, una foglia secca che ondeggia prima di staccarsi dal ramo, il riflesso del cielo nelle pozzanghere, il sorriso di un'anziana che non ti vede nemmeno, il rumore del fuoco, l'argento delle sardine. Non basta ancora, c'è di più: la crepa nella terra, la pioggia che vince il parabrezza, i colori sbiaditi delle tende, la muffa nell'angolo della stanza, l'argento di una vecchia forchetta. E' solo questione di allenamento, e la lista si allunga: la lana infeltrita di un vecchio maglione, il trucco strisciato sotto l'occhio, il segnale disturbato della tv, il vino tra i cocci verdi di una ex bottiglia, la mosca contro la luce del neon, la coperta che non copre i piedi, l'argento di una palla di stagnola.
E' una lista infinita, eppure quasi segreta, a tratti qualcuno la scopre e la racconta, a volte rimane sospesa per poi ripartire...

Non lasciamo che si fermi.

Commenti

Post popolari in questo blog

Storia di una pecora bianca che voleva rimanere bianca

Questa è la storia di una pecora coraggiosa. Cosa ha fatto di così eroico questa pecora per essere definita coraggiosa? Ha per caso saltato un burrone a piedi pari? Ha combattuto contro un branco di lupi uscendone vincitrice? Ha salvato un intero gregge da terribili macellatori? No, niente di tutto questo, la pecora di cui vi parlo, ha semplicemente deciso di rimanere bianca, mentre tutto il mondo diventava nero. Insomma, c'era una volta una pecora bianca e, in quanto bianca, non aveva vita facile. Erano passati i tempi in cui si diceva “quello è la pecora nera della famiglia”, arrivato il XXI secolo la parola d'ordine era “Esci dal gregge, vai contro corrente, non fare quello che ti hanno sempre detto di fare!”. Ottimi consigli certo, un po' di sana trasgressione fa sempre bene, così come vanno sempre accettate di buon grado gli inviti a ragionar con la propria testa, ma in quel periodo tutto questo era stato preso alla lettera. Fino al punto che un giorno una...

Che posto abbiamo noi?

“Che posto abbiamo noi, esseri umani che percepiscono, decidono, ridono e piangono, in questo grande affresco del mondo che offre la fisica contemporanea? Se il mondo è un pullulare di effimeri quanti di spazio e di materia, un immenso gioco a incastri di spazio e particelle elementari, noi cosa siamo? Siamo fatti anche noi solo di quanti e particelle? Ma allora da dove viene quella sensazione di esistere singolarmente e in prima persona che prova ciascuno di noi? Allora cosa sono i nostri valori, i nostri sogni, le nostre emozioni, il nostro stesso sapere? Cosa siamo noi, in questo mondo sterminato e rutilante?” (Carlo Rovelli, "Sette brevi lezioni di fisica"). Non importa con quali parole t'interroghi, come tenti di costruire il racconto di ciò che non si può vedere, che si muove e si trasforma di continuo, che ci ingloba e ci supera. E' tutto un grande mistero in cui, più scopri qualcosa, più ti rendi conto che non sarà mai abbastanza nell'infinito in cui  siam...

La neve a Natale, storia di un desiderio

A grande richiesta del mio gatto Pilù e dei suoi amici di quartiere (che in realtà sono a lui sottomessi in quanto li caccia dai loro giardini O__O) ecco il foglio di Natale 2! Altro mio semplice pensiero tirato a lucido in questa modalità praticamente illeggibile e assolutamente ignorata dall'algoritmo! E CI PIACE COSI'! Olè IL FOGLIO DI NATALE 2  LA BANALITA’ DELLA NEVE A NATALE, CHE TUTTI CE L’HANNO IN TESTA E INVECE NON C’E’ MAI. Colpa della tv, dei film che ho visto fin da bambina, che a Natale, in quelle storie ambientate a New York c’è sempre la neve. Colpa delle fiabe, dove a Natale nevica sempre, tristi o allegre storie che siano. Colpa della mia testa (ma dai!?) che ha sempre pensato al Natale con la neve e che ogni anno ci spera. Assomiglia un po’ alla storia del principe azzurro che prima o poi arriva e invece no, né principi né uomini azzurri, che poi sarebbero dei puffi inquietanti a ben pensarci (ma questa è un’altra storia). Ci sono anni in cui la neve la fa, co...