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Il mio inconscio si chiama Anastasio

Io e Nasty
Ho deciso che voglio dare un nome al mio inconscio: sta dentro di me da un sacco di tempo, fa quello che gli pare, non chiede permesso e vuole sempre avere ragione.. almeno il nome lo posso decidere io???!!!! 
Ecco... dico a te, inconscio: tu ti chiamerai Anastasio!!! detto Nasty!!

Ho anche scoperto che nella storia visse un certo Anastasio Imperatore d'Oriente... mizzica!! pure imperatore!! Ti è andata bene caro inconscio!! E in effetti, caro Nasty, devo dirti che i tuoi modi sono un po' da imperatore!!

Mo vediamo quanto regge sto trono! 
Ci sentiamo presto!!!... Con le avventure del giovane (si fa per dire) Nasty! Storie di un inconscio che non voleva essere spodestato... insomma, attaccato alla poltrona pure lui (oltre ai nostri politicanti della tv) ...storie che non si possono conoscere ma che si raccontano lo stesso!

P.S. che poi chissà se mi verrà in mente qualcosa, Nasty aiutami tu!

ih ih ih

Commenti

  1. Il cervello ( meglio i cervelli... ne abbiamo due indipendenti, uniti dal corpo calloso ) non cancellano, non hanno la funzione "cancella", tutto viene solo aggiunto...
    L'inconscio non è un nemico... siamo sempre noi, le nostre memorie incancellabili... per vederle tutte "assieme", occorre non mentire e seguire la regola il più possibile.

    P.s.
    sono quello che scrivo... Ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao quello che scrive! Proprio in questo periodo sto ragionando sul fatto dell'inconscio: "buono o cattivo"???... in realtà, sì, anche io credo che non sia un nemico ma è di certo colui che ci "guida" molto di più di quanto fa la nostra parte cosciente.. così ci capitano delle cose che non vogliamo accettare ma che in realtà abbiamo scelto in quanto inconscio... quale sarebbe la regola?

      Elimina
    2. Non mentire è la regola o in versione positiva ( quella giusta per la mente o inconscio ) dire la verità... almeno con se stessi.
      L'inconscio si crea quando un flusso mentale non può essere fluido, ma viene interrotto, spesso apparentemente in maniera invalicabile, da pregiudizi e false verità.
      Se ti osservi, quando bevi un bicchiere di vino ( vino veritas e in Romagna lo sanno tutti... :)
      potrai notare il disgregarsi della barriera di "pregiudizi" tra il conscio e il resto di Te l'inconscio... se ce la fa il vino... posso farcela anche da solo/a...

      P.s.
      Ivannnn... è la consonante alla fine del nome, da lontano non si sente... in teoria mi chiamo "vieni subito a casa o le prendiiiiiiiiii"

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