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Tarocchi. E venne il giorno dell'Eremita

Chi non ha mai vissuto il proprio giorno da eremita? O anche di più... c'è chi ha la sensazione di sostarci una vita intera nello stato eremitico... Se questo significa bloccarsi lontano da tutti autocommiserandosi, allora è il caso di estrarre un'altra carta ;) Ma se riconosciamo e facciamo lavorare bene l'eremita che è in noi, bè... allora è il caso di non avere fretta.
Nella rosea dei tarocchi, l'Eremita è uno dei personaggi che io definisco "ricercatori", ma lui è un ricercatore di alto livello, è un "ricercatore ricercato": ha già fatto tanta strada e ha guidato molta gente verso la meta. E' stato una luce, un faro, un punto di riferimento, merito della sua esperienza e saggezza. Ma il bello dell'Eremita è che non smette di cercare e di essere umile e arrivato a questo punto, immortalato come una fotografia "dentro" l'Arcano, si chiede e chiede: "Dove sono arrivato? Cosa cerco ora? Che sia il caso di farmi trovare da ciò che ho sempre cercato, anno dopo anno, vita dopo vita... ho fatto tanta strada ed ora eccomi qua con la mia lanterna ad illuminare e ad illuminarmi per essere visto. Mi puoi vedere tu che mi hai guidato da sempre? Hai un messaggio per me?...".
Dopo tanto camminare, l'Eremita chiede di essere visto, di essere forse aiutato, perchè oltre i tanti anni di sapienza, c'è sempre il desiderio di non essere "solo" guida, ma di essere guidati...
Buona ricerca a tutti




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