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Insegnare la mindfulness a bambini e ragazzi: entriamo in contatto

Condivido il resoconto del corso "Insegnare la mindfulness a bambini e adolescenti" che si è tenuto lo scorso marzo, un'esperienza utile e non così frequente da poter vivere... (il corso verrà ripetuto il 3 e 4 giugno nella bellissima cornice del lago Riviera di Rimini; nella sezione "eventi" trovate le informazioni, oppure scrivete a info@istitutoaletheia.com ... credo ci siano ancora posti!)


MINDFULNESS 
Diario di una stagione di formazione (2016-2017)


CORSO PER INSEGNARE LA MINFULNESS a BAMBINI e ADOLESCENTI
Le emozioni sono ospiti che vanno e vengono, accogliendole possiamo migliorare il nostro rapporto con loro
(Stefania Rotondo)

L'insegnante Stefania Rotondo (psicologa-psicoterapeuta e membro IsImind)ha trasportato i partecipanti in una dimensione di conoscenza ed empatia con contenuti sia teorici che pratici.



Il pubblico, composto da genitori, terapeuti, educatori, insegnanti e da altre figure professionali e umane, ha partecipato attivamente a quanto veniva proposto. In prima persona, attraverso la visione di filmati ed esercizi pratici di consapevolezza e condivisione, i partecipanti hanno potuto conoscere alcune vie di contatto autentico con bambini e adolescenti.

Si è trattato di una sorta di primo approccio alla mindfulness applicata a bambini e adolescenti ma molto significativa per i tanti suggerimenti pratici. Sicuramente più che sufficiente per far comprendere ai partecipanti quali enormi possibilità sono racchiuse nella pratica di Mindfulness e in generale nelle modalità di rapporto che implicano la “presa di contatto” con la propria autenticità, e quindi anche con quella del bambino.

Al centro, come dice il messaggio centralo della Mindfulness, c'è il “non giudizio” di ciò che si è, che si pensa di essere e che si sente a livello di emozioni e di pensieri: “La mindfulness non modifica l'emozione – ha spiegato la Rotondo – la mindfulness riconosce l'emozione e cerca di modificare il rapporto che noi abbiamo con quell'emozione” nel senso di renderla per noi gestibile, integrabile, quella che è: un fenomeno passeggero rispetto al nostro essere.



Sono stati due giorni intensi di apprendimento, ascolto e condivisione e che hanno visto come protagonista la volontà di poter migliorare la comunicazione con i figli, gli studenti, i piccoli pazienti, o comunque tutti i bambini e gli adolescenti che per qualche ragione entrano nella nostra vita.
Un adulto che cerca di comprendere un bambino e di instaurare un rapporto di reciproca accoglienza, è un adulto che vuole rimanere sulle proprie sane radici e su esse crescere. E allo stesso tempo è un esempio benefico per il bambino o il ragazzo che lo guarda.

Chi fosse interessato a questo ambito teorico e pratico e ai corsi di formazione dell'Istituto Aletheia può contattare la segreteria: 0541 24822 – info@istitutoaletheia.com oppure recarsi presso la sede R. Baldini 15, Rimini (www.istitutoaletheia.com)



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