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La libertà delle foglie

Sul letto con il mio libro del momento... è quasi l'una, ho letto ben dieci pagine! Sono stanchissima eppure sono ancora sveglia! Ohibò! Dalla finestra arriva il rumore di foglie secche rotolate dal vento... Alzo la testa e sorrido: mi piace pensare che le stagioni non esistano più.. che nessuno comanda nessuno, nemmeno l'estate può ordinare alle foglie di rimanere verdi e attaccate al ramo. Esse sono talmente libere da portare un po' d'autunno nella mia camera, in una calda sera di luglio. Nessun confine, il 21 giugno non è iniziato un bel niente e nemmeno il 21 settembre sarà il primo giorno di nulla... perchè nulla è mai finito e l'ultimo giorno non è mai esistito. Ho provato un brivido lungo la schiena (e con più di 30 gradi non è roba da poco!) nel trovarmi parte di quel privilegio: sentire l'autunno nell'estate e scoprire che entrambe non esistono.. che rimane solo il sentire. Ho riso un po' di me, allieva delle foglie secche dalla cui sag...

Quando tutto è difficile, la forza della quiete

Ci sono momenti nella vita in cui una persona non conosce la soluzione al proprio "problema", nè tantomeno l'origine. E spesso non può conoscerli! Perchè nascosti nel suo inconscio più profondo, per traumi infantili o perchè provenienti da vite passate.. E allora? Invece di lamentarsi o di scervellarsi sul come e il perchè di siffatta situazione complicata, si può fare un'altra cosa: lasciare anda re. Cosa? Che vuol dire? Fregarsene e come va va?.. In un certo senso sì. Fare quello che riusciamo a fare e basta, e il resto farlo fare all'esistenza. Questo è comunque ciò che accadrebbe se ci preoccupassimo, quindi perchè crucciarsi? Ricordiamo che più ci preoccupiamo di una cosa, più le diamo forza, e più i nodi che la compongono si stringono e persistono. Se siamo convinti di conoscere la soluzione, mettiamola in atto subito, senza indugio, se invece non sappiamo cosa fare, è semplice: non facciamo nulla, semplicemente. Non c'è niente di male nel non far nien...

Negli occhi dei bambini

Mantieni in vita il bambino che è in te! Quante volte abbiamo sentito questa frase? Molte, credo.. magari formulata diversamente.. ma il concetto è semplice: rimani spontaneo, stupisciti ancora delle piccole cose, fai qualche innocente follia senza temere il giudizio altrui, va oltre le convenzioni sociali ecc.. Credo però che i tempi siano maturi per respirare fino in fondo questa affermazione e magari cambiarla un pochino per sentire vivo il messaggio che porta... io la scriverei così: Il bambino che sei ti mantiene in vita! Sì, perchè in noi quel bambino che eravamo c'è ancora, è la parte più autentica, è il nocciolo di vita che pulsa da quando siamo stati concepiti e che si riattiva a contatto con gli esseri umani più connessi di noi, e cioè i bambini! Quando si hanno pochi mesi o anni di vita, quel "nocciolo" (ma puoi chiamarlo come vuoi!) coincide quasi completamente con la nostra intera persona.. siamo ancora a contatto con l'origine, abbiamo i piedi-...

Il sole non affoga

Quella volta il sole passò tutto il giorno a convincere la bambina che il tramonto sul mare non lo avrebbe spento. La bambina alla fine capì, guardò il sole immergersi in quella massa d'acqua senza piangere, ma continuò a preferire i tramonti in collina.

Sotto aberi e nuvole

Forse sarò strana ma è quando vedo le nuvole nere che mi vien più voglia di andare al mare!!! Ieri è successo proprio questo. Era ormai tardo pomeriggio e avevo finito di fare gli ultimi lavori, ho guardato fuori e ho visto un cielo bellissimo, scuro ma luminoso allo stesso tempo. Non ci ho pensato un attimo, ho chiuso il computer e sono corsa al mare, o meglio, al parco vicino al mare. Sulla strada camminavano svelte tante persone "scappate" dalla spiaggia, rincorse dal temporale. Al parco, nel verde, il brutto tempo sembrava non essere ancora arrivato. Gli alberi erano ancora un tetto rassicurante e sotto di loro, tutto era tranquillo. Il tempo pareva fermo: Una bimba di pochi anni sgambetta dietro a un uccellino nero che sembra giocare con lei: sta fermo, poi scatta in avanti appena lei si muove nella sua direzione. E' un gioco che dura diversi minuti, sotto l'occhio riposato del nonno sulla panchina. Non tanto distante una coppia si abbraccia sul p...

I Tarocchi. La Torre: esplosione di vita unificante

  La Torre – arcano XVI (La maison Diev) . Una torre a cui salta il tetto! Una pentola a cui salta il coperchio! Tutto il contenuto fuoriesce, la conoscenza va in frantumi (in palline colorate!) ma non tutta.. una parte si è unita in una fiammata multi colore.. tutto salta per aria, tutto esce, tutto fugge, tutto è liberato.. Cosa ha fatto “traboccare” il vaso? Una rivelazione? Un fatto inaspettato?.. sicuramente, nulla sarà più come prima.. è successo qualcosa che ha sconvolto la nostra esistenza, il nostro essere.. volenti o no, il nostro punto di vista si è rovesciato (i due paggi camminano sulle mani, rovesciati, come l'Appeso, arcano XII). E' tempo di uscire dalle solite convinzioni, di esplorare nuove vie, fuori dalla porta della torre... L'ambiente attorno invita a farlo: è azzurro (come lo spirito) e verde (come la speranza-natuta). Questa carta indica la capacità di rimettersi in gioco, di cambiare punto di vista, di far saltare le proprie convinzioni...

Miracolo quotidiano

Mia zia che non cammina quasi più. Mia zia, che questa mattina spazzava il giardino: Un passettino alla volta, quasi appoggiata, su quella scopa. Con la stessa forza e la stessa fiducia con cui, ancora bimba, fuggiva dalle bombe della seconda guerra mondiale: Un passettino alla volta.  Mi sono venute in mente, o forse sarebbe meglio dire "in cuore" queste parole.. poche ore fa, guardando mia zia. Ho osservato i suoi movimenti e la sua concentrazione, la pienezza del suo essere in quell'azione così semplice che stava compiendo. Per riuscirvi v'impiegava tutta se stessa, tutta l'energia, senza disperderla in altre inutili maniere.. Ho pensato che il suo "limite", la sua malattia, la obbliga a focalizzarsi su ogni gesto, dalla mattina alla sera, fino a quando, sfinita, crolla nel sonno. Ho provato un enorme stima verso la sua persona, nella sua totalità, senza escludere nulla, nemmeno la sua malattia. Sono stata invasa da una sensazione di miraco...