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L'inconscio ci parla, ascoltiamolo. Conferenza di Valeria Magarelli

Incontro pubblico con VALERIA MAGARELLI GIOVEDI' 26 GIUGNO alle ore 21.00 Via Gaggio 46 a Savignano sul Rubicone (FC) ingresso libero Attraverso i fatti della nostra vita, le parole che ci arrivano o che escono dalla nostra bocca... attraverso i pensieri, le emozioni e il nostro corpo, l'inconscio ci parla. Siamo immersi in un mondo di simboli che ci indicano la via da percorrere per conoscersi un po' di più, accettarsi e quindi amarsi. Sarà l'occasione di ascoltare l'esperienza di Valeria Magarelli, le sue proposte per il prossimo futuro e confrontarci su un terreno impervio in cui spesso ci sentiamo soli: noi, la nostra mente e l'affollato mondo delle emozioni. Nei giorni successivi la dott.ssa Magarelli sarà a disposizione per consulti privati. Per info e prenotazioni: Irene 3294068633 Dott.ssa Valeria Magarelli E' psicologa laureata presso l’università La Sapienza di Roma. Ha proseguito gli studi seguendo un master in arti terapie a Roma. Dopo un pe...

Bellezza, remota ed eterna verità

Come si misura lo stato di benessere di una persona? Da quanta bellezza vede attorno a sé. Nel mio “up&down” della vita sono giunta a questa conclusione: i momenti in cui sono consapevole di star bene, e respiro il “bene” della vita, è quando ne vedo la bellezza. Fino a poco tempo fa, era una sensazione di cui non ero consapevole, magari di cui avevo letto in qualche libro... poi, gradualmente, l'ho riconosciuta e cerco di coltivarla. A voi non succede? Io credo di sì, ed è quasi sempre nelle piccole cose che la bellezza ci coglie! Non è solo un modo di dire, è vero che la bellezza sta nelle piccole cose... anzi è più corretto dire che la bellezza è ovunque, dipende dalla nostra capacità di vederla... e sentirla. Certo, perchè non solo gli occhi sono coinvolti in questo riconoscimento della bellezza. Spesso tutto parte da un rumore. A me capita con il vento. Mi trovo in cucina con la finestra aperta. Tutto tace, a parte i rumori della civiltà s'int...

La danza della realtà... tutta da ballare

La vita è una danza, si lo è... e noi siamo i ballerini, ma non solo, noi siamo la musica, siamo il palcoscenico su cui muoviamo i nostri piedi... La realtà non è qualcosa di separato da noi, qualcosa che ci cade addosso, che ci capita nostro malgrado... la realtà è questa danza ed ogni movimento è come lo sbocciare di un fiore. E così noi siamo un giardino... Mi è venuto in mente questo mentre guardavo il film di Alejandro Jodorowsky "La danza della realtà" che prende spunto dalla sua biografia (con lo stesso titolo). Nel film Jodo si concentra sulla parte che riguarda la sua infanzia, nodo cruciale per lo sviluppo di ogni persona. Come spesso accade per le persone che sono cresciute "esplodendo" all'insegna della creatività, l'infaniza del piccolo protagonista non è stata per niente facile. Un padre che sfogava su di lui la propria repressione, una madre che riversava sul figlio le ombre del suo passate... ma entrambi, a modo loro, lo amavano. Questo m...

Uguali o diversi? tutti e due.

La bambina araba è stata chiamata dalla maestra per dire una cosa davanti a tutti. E' emozionata, anzi intimidita, non l'ha scelto lei di parlare davanti a tutte quelle persone... la maestra le ha suggerito cosa dire in un orecchio qualche minuto prima.. deve dire che la cultura è importante e che deve essere per tutti, deve anche dire che tutti i bambini sono uguali. La bambina lo fa ma parla a testa bassa e a bassa voce, e allora tutti i suoi compagni di scuola, e gli altri insegnanti, le dicono di parlare più forte e le portano pure il microfono. La bambina è ancora più impacciata ma, con grande fatica, riesce a dire la "poesia" a memoria.. tutti applaudono, lei torna al suo posto rossa come un peperone.  Pochi minuti prima, un insegnante aveva detto un'altra cosa e cioè che fortunatamente molti dei suoi studenti sono in gamba e cresceranno bene. Molti? Questo "molti" mi è rimasto in testa. Come fa il professore a sapere quanti e chi di loro sono es...

Pena di morte: quando lo spettacolo è troppo vero

"I fornitori dei veleni hanno interrotto le consegne"... "ha dovuto accelerare le pratiche per smaltire gli arretrati"... Non si sta parlando di veleni per topi o per disinfestare le vie residenziali dalle zanzare.. no...  si sta parlando di veleni per persone e gli arretrati sono le persone da uccidere... e tutto questo non è riferito a un feroce killer che avvelena la gente ma allo Stato-popolo che "fa giustizia". Ci troviamo all'interno dell'infiammato tema della pena di morte, tornato allo ribalta "grazie" ai 43 minuti di agonia che ha vissuto l'ultimo "cattivo" messo fuori uso dalla "giustizia" dell'Oklahoma. Il problema è classicamente aziendale: il vecchio fornitore di veleni non fornisce più i veleni e il consumatore si è dovuto arrangiare con altri veleni che però sono risultati meno "buoni". Dunque, all'ora del dunque, Clyton Lockett è stato "sistemato" secondo le solite c...

Società e felicità: il vero cambiamento parte da dentro

"In uffici che sono anguste celle d'insetti lo schiavo moderno operosamente lavora per bisogno, non per passione. La manipolazione all'interno della neuroprigione è perfetta, direi geniale, consiste nel far credere a uno schiavo - il quale per sopravvivere deve lavorare otto ore al giorno arricchendo qualcuno che si trova in cima alla piramide - di essere un "uomo libero" che esercita il suo diritto al lavoro. Far percepire la prigionia come un diritto... questo è stato il vero capolavoro d'ingegneria psichica. Folle che manifestano nelle piazze per il loro diritto a essere schiave... questa è la pazzia invisibile" (Salvatore Brizzi) Questo pezzo del libro "La Rinascita Italica" mi ha fatto venire in mente certe promesse elettorali di questo periodo. "Creare sviluppo e occupazione!", frase che suona un po' in tutte le bocche dei vari candidati a qualche poltrona, di qualsiasi livello si tratti.... ecco, allora ho pensato a q...

Di nuvole e di stelle.. in quello specchio sincero chiamato cielo

Bene! Buongiorno a tutti! Oggi ho deciso di scrivere qualcosa su questo blog! E' da troppi giorni che lo trascuro... non che ci siano orde di fans sull'orlo della disperazione per questa ragione... ma... ugualmente sento la ripresa in mano "della penna" come un'urgenza, e non solo personale... A spronarmi in questo ritorno è stato il cielo: senza stelle da alcuni giorni.. Giornate di pioggia, di nuvole che interrompono la vista verso l'alto.. per quanto io ami il cattivo tempo (sono la fan numero uno della neve e anche la pioggia mi dà una certa soddisfazione!) di una cosa ho sentito la mancanza, quando il sole tramonta e cala la notte: le stelle! Non si vedono proprio.. quando il cielo è coperto di nuvole è come se si abbassasse sulle persone, è come se premesse su di noi per farci capire qualcosa! Ognuno poi, avrà le sue cose da capire.. Mettiamola così: le nuvole portano le domande e le stelle le risposte! Ma non di rado si scambiano i ruoli! Dunq...