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Sorrisi che scaldano e sguardi che abbracciano

Usiamo queste armi per combattere questo nemico invisibile chiamato "coronavirus". E poi continuiamo con tutti gli altri! Nonostante nel nome porti il termine "corona" questo virus non ha nulla di nobile. Colpisce buoni e cattivi e si accanisce soprattutto con gli anziani e i più deboli, meno nobile di così! Non è nemmeno il primo virus che circola nella storia dell'uomo, nè l'unico in questo momento. Non mi riferisco solo alle malattie. Non cessano i virus dell'egoismo e della prevaricazione, non sono rimarginate le piaghe delle guerre e delle ingiustizie che continuamente si riaprono, che schiacciano uomini, donne e popoli. Nel suo essere senza scrupoli e diabolicamente invisibile, è uguale agli altri virus ma, nel suo modo di presentarsi, forse può insegnarci qualcosa. Qualcosa che anticipa ogni vaccino o cura: la potenza della collaborazione, della responsabilità e del'amore. ARMI INVISIBILI contro un nemico invisibile. Sta succedend...

Sei stronzamente violenta o con garbo?

Si può essere violenti in molti modi. C'è la violenza fisica, quella verbale-emotiva (abbastanza rumorosa, e qui mi ci metto dentro io) e poi ci sono tante altre forme di violenza, silenziose o addirittura sorridenti. Non sono le peggiori ma sono quelle che durano di più e che nel lungo termine fanno più danni. Si nascondono e riescono a stare nell'anonimato anche per mesi o anni, e chi cerca di segnalarlo spesso viene additato come polemico o più semplicemente stronzo. Ecco, io di solito sono "la stronza". Non vado fiera del mio "infuocarmi" nelle discussioni, nelle questioni di lavoro o nel segnalare situazioni che reputo ingiuste. Sicuramente ci sono modi più pacifici di farlo, ma nel fuoco c'è una certa sincerità e trasparenza, il fuoco brucia e acceca, si vede e si sente. Puoi provare a scappare, a difenderti con acqua o sabbia. Ma il veleno silenzioso che s'insinua sotto i piedi e nell'aria che respiri, giorno dopo giorno, passa in...

Donne che reggete mondi, fatevi vedere e sentire!

La festa della donna, da sciocco momento urlante in qualche pub, può diventare, momento di ricarica, per le donne e non solo. Soprattutto quest'anno, con quello che sta accadendo (Covid con problemi, dolori e follie) approfittiamo di questa ricorrenza (che affonda le radici in una specifico fatto umano) per riflettere (si, sto dicendo proprio "riflettere", è fuori moda?) sull'immenso bagaglio di forza umana (e sovra-umana!) che le donne portano con sé, spingendo e sorreggendo mondi interi. Questo scrigno di saggia forza, non esitiamo ad aprirlo, non ci abbaglierà, ci guiderà! Non vergogniamoci di mostrarlo, non nascondiamoci dietro agli schemi della società, non usiamoli come muri per far tacere idee, progetti, strade da percorrere. Non possiamo più aspettare impaurite nella faccia nascosta della luna, non temiamo i giudizi (di chi non comprende), non scappiamo di fronte a chi ci addita, non rintaniamoci nei piccoli luoghi in cui molti ci vogliono confinare....

Un tuffo tra le stelle e ritorno sulla terra! Forse...

A volte bisogna prendere un po' di distanza dalle cose , cambiare prospettiva, passare dal micro al macro... per poter ritornare a pensare alle varie ipotesi di senso. Insomma, per non sbraitare contro chi hai di fronte, e per ritrovare fiducia nel mondo, una sana lettura che ti proietta a migliaia di anni luce nel tempo e nello spazio a volte, in certi periodi, è ciò che ci vuole! E così rieccomi ad un tipo di lettura che ogni tanto faccio riemergere dal brodo primordiale delle mie esigenze... Fluttuare tra stelle, comete e buchi neri, tuffarsi con una lente dentro il big bang... e poi tornare nella propria stanza con un rinato senso di traiettoria accompagnato dal giusto ridimensionamento della realtà e una rigenerante e cullante sensazione che tutto è connesso. Dal nero misterioso dello spazio profondo a questo dito sulla tastiera. Dunque inizio questa lettura, lontana e vicina allo stesso tempo, da me, da te, dal mondo... vado... arrivoooo p.s. Appunto sull'immagine: s...

Le vie segrete del cuore

Le cose importanti del cuore, a volte, è giusto che rimangano lì, custodite, in un caldo, terapeutico e fertile isolamento. Sembra assurdo ma può succedere che le cose a cui teniamo di più, ad un certo punto della nostra vita, siano al centro di continue discussioni, giudizi incrociati e incomprensioni. Cerchiamo consiglio e sostegno ma troviamo solo giudizio e accanimento nel volerci "convincere" che la cosa giusta è un'altra. Ci sono momenti in cui dobbiamo fare un passo indietro e toglierci dalla folla. Allontanarci un pochino da amici, parenti e conoscenti, che ci vogliono bene ma che proprio non riescono a starci vicino con quell'affetto e quella cura di cui sentiamo il bisogno. E' giusto chiedere, ricevere, ascoltare consigli, ma non è giusto farsi "molestare" da opinioni contrarie, insistenti e continue. Volere bene ad una persona significa accompagnarla, restarle accanto, anche quando non fa quello che avremmo fatto noi. Se chi abbiam...

Storie impossibili e amori invincibili

"Se finisce allora non era amore" Ma sarà vero? O è una frase che una si racconta per poter andare avanti? Un concetto propedeutico al superamento di una storia impossibile? Non credo sia così semplice categorizzare ciò che è amore da ciò che non lo è, e forse è giusto non poterlo fare. Non penso che il problema sia definire cosa sia amore ma il problema è il "come" noi trattiamo l'amore che viviamo e che sentiamo verso una persona. A volte voler continuare a vivere una relazione d'amore può significare cadere gradualmente nell'infelicità. Può voler dire non ricordarsi più l'ultima volta che si è stati bene. Ma può anche significare scordarci di tutto il dolore quando arriva il sorriso, l'abbraccio, la presenza. Alla fine, forse, si tratta di fare i conti, sì (udite udite) si tratta di misurare, di pesare, di mettere i famosi "pro e contro" sulla bilancia: quanta gioia ci è rimasta? quanta sofferenza ci governa? A volte, ...

La bellezza, come l'amore, spinge il mondo

Quando hai un piano e viene sconvolto da qualcosa di bello, ti dispiace? Io non credo. Avevo in mente una serie di idee per scrivere il mio prossimo post. Mi ero fatta la mia bella lista di appunti sul mio quadernino con 3 o 4 buoni argomenti provenienti dal mio cuoricino e sgorganti dalla mia vita. Poi esco di casa e decido di sedermi un attimo sullo scalino dell'ingresso. C'è il sole, si sta bene, con un venticello fresco che soffia sulla faccia, ma non molto, il giusto. Giro la testa verso destra e vedo questa cosa, questa cosa che vedete voi ora nella foto che ho postato. Cioè secondo voi poteva esistere un'immagine più perfetta? Anzi no, secondo voi la parola "perfezione" è adatta a rendere una visione del genere? Forse non la si può comprendere al meglio senza viverla in prima persona, ma credo che la sua magìa possa essere percepita. Guardavo il mio gatto sull'auto e a come il gioco di luce, rami dell'albero e riflessi, immergessero l...