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Il colore viola, tra storia, attese, vita, tarocchi

 Il VIOLA: attendere cambiando Adoro il colore viola e mi è sempre piaciuto notare come nella società esso sia odiato o amato, non ci sono vie di mezzo quando si parla di questo colore. Eppure pare essere il re della "terra di mezzo", di un luogo in cui si attende in mezzo a mille sollecitazioni. Colore che "porta sfortuna" sul palco scenico o colore della sapienza in quanto unione di rosso (l'umanità di Cristo) e di blu (la sua divinità)? Entrambi! Diciamo che i contesti di riferimento sono alquanto diversi e che tutto, come sempre, è collegato! Il viola è da sempre, in ambito religioso-cristiano, il colore della Quaresima, il periodo in cui si attende la resurrezione di Gesù dopo la sua morte. E' quindi allo stesso tempo il colore del lutto (è infatti dominante anche nei riti funebri) ma anche dell'attesa di un ritorno della vita. Indica quindi un periodo di aspettativa-trasformazione. Il motivo per cui è odiato/sconsigliato (ma molto meno del passato!...

Il tarocco di NATALE. Sguardo oltre, non ti curar di loro: Buon Natale.

Ho chiuso gli occhi e ho estratto una carta, non posso barare, è lui: l'arcano numero 4 L'IMPERATORE. Una carta all'apparenza non adatta al Natale, o almeno al clima di festa e brillantini a cui la società in cui viviamo ci ha abituato da anni: niente angeli, niente campanelle nè renne volanti... é la lucida e ferma presenza dell'imperatore. Quello che la carta ci suggerisce (in realtà lo suggerisce a me, io condivido con voi, e voi vedete se vi si risuona) è un Natale da vivere come un regno in cui regnare. Un Natale in cui meritiamo di sederci sul trono di quanto abbiamo conquistato, ma è necessario che non ci spostiamo, che teniamo alto lo scettro con decisione e che con lo sguardo in avanti, non ci voltiamo nè a destra nè a sinistra. Siamo Imperatori, per cui avremo il nostro Natale di lusso e svago (in qualsiasi modo la si intenda) ma lo avremo lì, nel nostro castello che non può, ora, rimanere senza di noi. La nostra presenza è necessaria, fuori l'aria che tir...

Cullati in mezzo alle galassie o sperduti nel nostro cuore?

Arrivano sempre "per caso"... e così in queste sere ho avvistato ben due stelle cadenti! Due grosse palle di fuoco che si sono spente lentamente! In mezzo allo stupore ho anche pensato che forse siamo nel bel mezzo di uno sciame di meteoriti... e ho immaginato la Terra che come una navicella si destreggia nello spazio in mezzo a mille ostacoli... E infondo è così, pensate a quale immenso campo di forze in equilibrio, mantiene in vita il nostro pianeta da millenni...  A come siamo cullati nel buio stellato in mezzo a milioni di pianeti e galassie. Mi sono venute in mente alcune letture sulla ricerca dell'origine dell'universo, al fatto che non è così diverso dal cercare il senso della vita e del cammino di ognuno di noi. I grandi scienziati di astrofisica guardavano (e guardano) così lontano perché mossi da un'mmensa urgenza interiore... un'indomita domanda che risuona così: chi siamo e da dove veniamo? Esplorare lo spazio, esplorare l'animo umano, cercare ...

Dentro al riflesso dove tutto nasce

Immagina che tutto quello che vedi qui, sia il riflesso di ciò che avviene altrove. Immagina che le regole del gioco ti siano oscure, che le formule di tutto ciò che accade non siano nella tua mano. Che tutto avvenga secondo piani che ci comprendono e ci superano. Che le apparenze ingannano sì, ma non secondo i tuoi ragionamenti. In questa immensa dinamica di riflessi come ti sentiresti? Un burattino appeso ai fili o un esploratore in cerca della magìa della creazione?  Addentrarsi nel mistero della vita. Questo conta. 

Le stelle sono eterne e la tua non cade mai

Quando ero piccola, mi mettevo stesa in terrazzo sotto le stelle. Ne fissavo una e aspettavo che cadesse ( 😃 ) allora il mio sogno si sarebbe realizzato. Poi mi perdevo in mezzo a tutte le altre stelle, inventando costellazioni della forma che vedevo io... un po' come si fa con le nuvole. Mi addormentavo fino a quando mi svegliava la brezza fresca della notte. Allora cercavo la mia stella ma non la ritrovavo. Mi consolavo dicendo che forse era caduta proprio mentre dormivo... e allora mi arrabbiavo perche' non l'avevo vista cadere. Rimanevo un altro po' a guardare il cielo, a godermi il volo di altre stelle che non erano quella che avevo scelto. E mentre ero lì, infondo speravo che la mia non fosse davvero caduta. Pensavo che fosse un peccato far cadere una stella per un mio desiderio. E poi pensavo che tutte quelle stelle che cadevano erano altri desideri di altre persone, che si avveravano. E pensiero dopo pensiero, perché già da bambina non ero capace a rilassarmi, ...

Insieme fuori dalla follia di questi tempi

Persone che si ritrovano la sera, che ascoltano un poeta-narratore del proprio territorio... la gente dei paesi vicini si riunisce e si ride insieme, perchè quel poeta è anche molto simpatico... l'ironia accende la serata e crea un piccolo prezioso fiume in cui puó scorrere anche un po' di nostalgia... Per qualche ora ci si dimentica del buio, si ride, si applaude, nell'aria brillante della sera... Dopo una giornata di caldo ci si rigenera il corpo, ci si rinfresca il cuore e l'umore sale e le cose sembrano meno difficili. E se riusciamo a mantenere questo guizzo acceso, allora, anche domani, tutto sará più possibile, se rimaniamo vicini, se continuiamo a guardarci e a sentirci, oltre le umane differenze. A cercarci. Le persone sono ancora vive, ne ho le prove. Ma bisogna non arrendersi al buio o agli abbagli che dividono e spengono il fuoco. Ps. Questo post riguarda un evento che si è tenuto prima dell'entrata in vigore del green-pass, quando ancora si poteva assis...

Casa: di cuore e discorsi da finire...

 Cosa succede con questi muri da cui volevamo scappare e che poi all'improvviso ci sono cari? Cosa succede con quelle scale retrò che non potevamo vedere? con quei pavimenti antichi di casa antica di famiglia antica... che quando entrava un amico ci veniva quasi spontaneo giustificarci: "è una casa di famiglia, è come una volta" Cosa succede che ora quel "come una volta" ci parla di vita, di forza, di amore? Cosa succede che ora quelle scale ci piacciono così tanto che diventono set dei nostri selfie? E sono anche più fotogeniche di noi. O___O Succede che forse sto diventando vecchia, mi dico. E quando ci si invecchia la roba vecchia piace!  Oppure, volendoci dare un tono e una scappatoia, senza negare l'inevitabile alchimia del tempo: succede che forse abbiamo iniziato a mischiare il gusto estetico con il sapore dell'amore, e la voglia di andare via con il desiderio di curare il proprio posto. Succede che il proprio posto non è fatto solo di luoghi, ma ...