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Da passeggera a pilota, la luce cambia

Ieri ho rivisto questa fotografia scattata anni fa in Portogallo, e mi sono fermata a guardarmi. Faccia compiaciuta, serenamente contenta di quello che stavo vivendo, sguardo limpido verso la bellezza che stavo accogliendo, il tutto unito da un filo di vibrante entusiasmo che traspare nonostante la posizione statica. Mi sono guardata allo specchio e ho visto una faccia alquanto diversa, stanca e più spenta. Non è solo l'effetto del tempo che passa, e non è che ora non abbia entusiasmo, ne sto usando tantissimo in un momento delicato della mia professione in cui letteralmente ho fatto un salto nel vuoto.. vuoto che sto riempiendo, conquistando centimetro dopo centimetro con perseveranza e positività.. Quindi non è questo, quel filo di entusiasmo c'è ancora ad unire le cose, i fatti, i giorni, da allora, fino ad oggi. E' altro, sono come rughe emotive, che non si vedono come quelle fisiche, sono solchi scavati dalle situazioni che in questi ultimi anni ho attraversato come de...

Storie di passaggio, bolle di me

Mentre esco da un negozio, mentre salgo in auto, mentre apparecchio la tavola. Nei momenti della giornata in cui non sono concentrata sul lavoro, è come se si aprissero dei varchi in me, e lì, crescessero storie. Le ho chiamate "storie di passaggio", sono una specie di flash narrativi, di incipit di romanzi, di scene di un film. Non sono viaggi mentali su di me e la mia vita, ma veri e propri spezzoni di storie che hanno come protagonista quasi sempre una donna, o nel mezzo di un'azione o di una presa di coscienza. A volte immagino cosa dice o pensa lei, a volte mi ritrovo ad essere la voce fuori campo. Non so se è una cosa che capita a molti, forse è la mia mente che continua ad essere connessa con una parte della mia vita che a volte trascuro, cioè la scrittura creativa, la voglia di costruire storie che possano coinvolgere e anche un po' portare lontano dai limiti quotidiani, o dentro di sé, in un posto sicuro dove tutto è possibile. Ogni giorno io esercito scrittu...

Nuvole felici in cieli impossibili, arte è libertà

Mi è piaciuto molto svolazzare in mezzo alle "Nuvole felici" che ho incontrato alcuni giorni fa in una mostra nella mia Romagna (a Villa Torlonia di San Mauro Pascoli). Sono nuvole pittoriche dai mille colori, impossibili nuvole su impossibili cieli, è la licenza artistica che ben si combina con quella della nostra immaginazione. Devo dire però che cieli con nuvole di tutti i colori non li avevo mai immaginati. Quelle che ho visto sono le nuvole dell'artista  "Donatien"  (Giuseppe Quartieri)  che si è preso tanta libertà anche per quanto riguarda le forme di queste nuvole: angoli e rette a creare irregolari e pungenti forme geometriche. Non tutte, altre sono più morbide con i loro nuclei cromatici sgargianti. Sono nuvole che al primo impatto ti accolgono gioiose con i loro colori ma guardando meglio ti accorgi che ti disturbano : perché le ha fatte così? perché con quei colori e quelle forme? perché quei cieli? Si accende l'esigenza-pretesa di capire il mot...

Una, nessuna, centomila "te"

Quante immagini di te hai negli occhi, nel cuore e nelle mani? Quante "te" esistono in come ti vedi, in quello che senti, in ciò che fai? Difficile contarle. A volte hai anche pensato di essere l'unica a sentirti sempre diversa, eternamente oscillante tra uno stato d'animo e l'altro, un sì e un no, una direzione e altre mille! Insicurezza? Incapacità di decidere della propria vita? Personalità multipla? Le ha pensate tutte, e forse qualche battuta in faccia te la sei anche presa, da amici, parenti, amanti. "Sei grande, devi decidere chi essere, cosa fare, cosa vuoi", una frase ascoltata mille volte mentre annuivi guardando fuori dalla finestra. Sono vent'anni che te lo dicono, vero? Dimmi la verità, ora te lo dicono un po' meno. I motivi possono essere diversi: 1) ti hanno accettato per come sei (cosa molto rara perché quasi nessuno lo fa nemmeno con se stesso) 2) ti vedono contenta per cui non si fanno e non ti fanno più domande (ti amano davver...

Buono per te, come il vino con la gazzosa

Oggi mi sono preparata la "bibita" che amava farsi mio padre: vino rosso con gazzosa. Io aggiungo anche una fetta di limone e qualche cubetto di ghiaccio.. Lo so, un'assurdità per gli amanti del vino e non solo.. E pensare che io adoro il vino, ma amo anche questo mix improbabile, per me così gustoso, soprattutto in estate. Mentre lo sorseggiavo all'ombra dell'ulivo del mio giardino, mentre il gatto mi guardava da sotto la siepe, non era solo il senso del gusto che si attivava, ma un intero mondo. Ho pensato a mio padre, morto da tre anni, a quante piccole grandi cose mi ha lasciato, come questo calice che ho tra le dita. Al suo sorriso soddisfatto che aveva quando si preparava questa pazza bevanda.. Ho pensato al suo entusiasmo che aveva per tante cose semplici, a come è stampato dentro di me e sulla mia faccia allo stesso modo, sull'onda di una scossa infantile che mi attraversa sempre.. Come se da lui fosse passato a me, quel "non stare nella pelle...

Niente spezza davvero la vita (il vuoto non esiste)

Di ritorno dal mare sono rimasta colpita da questo albero. Spaccato quasi a metà, quasi completamente scavato, quasi totalmente svuotato. Quasi. Alla vita quel "quasi" basta, la vita è vita, anche quando sono briciole. Una specie di buco con l'albero intorno, con la forza e la tenacia di resistere, vivere, continuare a crescere, e donare ancora ombra. Sotto quell'ombra c'era la mia auto, e tante altre ce ne saranno di persone che usufruiranno della frescura della sua chioma. Qualcuno noterà il miracolo che quell'albero rappresenta, molti altri no. Un semplice albero, penseranno, come fosse poco. Altri non penseranno a nulla, useranno quell'ombra, semplicemente. Non tutto ci è dovuto, ricordiamocelo. Facciamo lo sforzo di vedere, di capire, di ringraziare. Quel miracolo non è un miracolo nel senso di qualcosa di magico e inspiegabile, è il miracolo della vita che accade ogni giorno, che in questo caso si fa più evidente, ci racconta qualcosa in più perché n...

Sogni banali? Solo in quanto fondamentali

 A proposito di sogni e di frasi scontate, di concetti enormi su cui sorvoliamo.. perché lo facciamo? Perché "bypassiamo" aspetti così immensi per la nostra felicità? Quando pronunciamo la parola "sogni" fermiamoci e respiriamola..  Miriam