Passa ai contenuti principali

Chi vuole stare vicino alla scimmia?


Tanti anni fa, capitava che si andasse al circo.
Poco prima dell'inizio delle varie esibizioni, un clown si aggirava per gli spalti con l'immancabile scimmietta per scattare foto con il pubblico. Povera scimmietta, quando ci penso ora, costretta a fare la "modella da baraccone" ... ma all'epoca non ci pensavo e mi sembrava bello fare "cis" accanto  a lei... Ad ogni modo non è della scimmia che voglio parlarvi, ma di me (che un pò scimmietta sono!! ), e forse, di tanti altri come me...

Mia mamma ancora oggi, a distanza di anni, mi racconta come il momento dello scatto per me diventasse un incubo, che naturalmente coinvolgeva l'intera comitiva. Il "dramma" era questo: io volevo fare la foto vicino alla scimmia e contemporaneamente volevo che ciascun membro della famiglia fosse vicino alla scimmia, nella stessa foto! Questo desiderio - che per qualche motivo io avvertivo come irrinunciabile - non poteva essere esaudito, per il fatto che noi eravamo tanti (con zii e cugini annessi) e la scimmietta - poveretta! - era una. Se stavo io vicino alla scimmia mi sentivo in colpa per chi non era "fortunato" come me, se lasciavo il mio posto a qualcun'altro, mi sembrava di subire un'ingiustizia.
Insomma, alla fine, qualunque fosse la combinazione finale, io quel "cis" non lo facevo convinta, e tanto meno contenta!

Ancora oggi, mi capita di pensare a questa cosa, e mi capita di pensarci perchè ancora succede che mi sento tirare da due parti: quello che voglio per me e quello che vorrei per gli altri.. Quello che è giusto per me, quello che sarebbe giusto per il resto del mondo!!
Quando mi riferisco agli altri uso il condizionale perchè almeno una piccola cosa l'ho capita, almeno credo! Ho capito che non possiamo sapere cosa vogliono gli altri, che già è tanto scoprire cosa vogliamo noi! Non possiamo sapere quale desiderio brucia dentro le altre persone!
Lo faccio per il tuo bene... pensiamo.. per il suo bene.. crediamo.. ma non è mai così, non può essere così. Ero bambina e dentro di me volevo che tutti fossero contenti.. e in buona fede facevo capricci perchè questo desiderio assurdo si realizzasse.. non lo sapevo, ma in me c'era già quell'arroganza (inconsapevole!) di chi crede di sapere quali sono i desideri degli altri.. anzi dirò di più: quell'arroganza di chi è convinto che il proprio desiderio sia il migliore sulla piazza, e che quindi sia il desiderio di tutti!

Non è mai così. 

Commenti

Post popolari in questo blog

Storia di una pecora bianca che voleva rimanere bianca

Questa è la storia di una pecora coraggiosa. Cosa ha fatto di così eroico questa pecora per essere definita coraggiosa? Ha per caso saltato un burrone a piedi pari? Ha combattuto contro un branco di lupi uscendone vincitrice? Ha salvato un intero gregge da terribili macellatori? No, niente di tutto questo, la pecora di cui vi parlo, ha semplicemente deciso di rimanere bianca, mentre tutto il mondo diventava nero. Insomma, c'era una volta una pecora bianca e, in quanto bianca, non aveva vita facile. Erano passati i tempi in cui si diceva “quello è la pecora nera della famiglia”, arrivato il XXI secolo la parola d'ordine era “Esci dal gregge, vai contro corrente, non fare quello che ti hanno sempre detto di fare!”. Ottimi consigli certo, un po' di sana trasgressione fa sempre bene, così come vanno sempre accettate di buon grado gli inviti a ragionar con la propria testa, ma in quel periodo tutto questo era stato preso alla lettera. Fino al punto che un giorno una...

Prendi in mano una foglia e vola su una stella

Ci sono foglie che diventano stelle. Le prendi in mano e possono essere tutto: una bacchetta magica o qualcosa che non appartiene al nostro mondo, oppure una presenza antica che abbiamo l'onore di riscoprire. Le magnifiche punte e il giallo acceso le fa sembrare alle stelle, e forse lo sono. Le foglie che raccogli a terra in questo periodo dell'anno sono fautrici di una strana dinamica: ti fanno piegare per essere raccolte, poi si fanno fissare con meraviglia e poi.. magicamente ti fanno alzare gli occhi al cielo come se in quel momento ci accorgessimo anche di lui, che sta sopra e dentro di noi sempre... a voi non viene spontaneo? La natura ha questo magnifico effetto: segue un ciclo che si ripete continuamente eppure ci lascia sempre stupefatti. Essa rispecchia quella parte di noi ancora bambina, quel filo sottile e lucente che ci collega alla meraviglia e quindi alla potenza della vita: sempre uguale e sempre diversa! E con questa foglia in mano io mi sento una regina, una m...

San Leo. La roccia che si staccò dalla sua rupe

Di fronte a un simile panorama, sono rimasta impressionata ma anche affascinata. Quel giorno di fine febbraio, un grosso masso roccioso ed il suo seguito si è staccato dalla rupe di San Leo e si è sdraiato sulla valle. Chissà quante cose sono successe dentro quella roccia prima di quel momento. Mi sono ricordata che tutto fa parte di un meraviglioso mistero vivente dove nulla è come sembra. Era passato qualche giorno dal "crollo", ed ero passata a prendere una mia amica per fare un giro. Era domenica: dove andiamo? Mi ha chiesto lei. A San Leo! Ho risposto, voglio vedere la roccia che si è staccata. Appena arrivate ci siamo resi conto che la nostra non era un'idea originale: una fila di macchine sfilava lentamente davanti alla rupe di San Leo, tanti scendevano per fare foto. Anche noi. All'inizio mi sono sentita un po' come quelli che andavano al Giglio a vedere la Concordia semi-affondata, ma poi mi sono ricreduta: nessuno si era fatto male con il ...