Passa ai contenuti principali

Un giorno sarò me. Resta al centro!

'Un giorno sarò me'. Scrissi questa frase qualche anno fa e poi, credo, di averla riscritta più volte. Nei momenti di sconforto e amarezza, ma illuminati da una viva speranza, scrivevo questa frase sul mio profilo di fb.... non ricordo quanti 'mi piace' ricevette quel breve post, ma ce l'ho ancora in bocca, nei giorni in cui inizio qualcosa di nuovo.

Oggi inizio un corso a Bellaria Igea Marina che mette al centro il viaggio dentro se stessi. Banalità 'new age'? Non credo. Sono entusiasta di iniziare questa esperienza, dopo diversi libri letti sulla ricerca di sè, il contatto con l'anima, il risveglio della coscienza.. dopo aver compreso, e in parte percepito, che è l'unica via per vivere davvero e far sorridere un po' di più il mondo, ho deciso di fare qualcosa di concreto, e questa sera si parte!

Quello che mi rende ancora più contenta è che con me c'è anche mia sorella - dio solo sa quanti conflitti si vivono coi fratelli ma c'è sempre un punto d'incontro - e alcuni miei cari amici, tra cui uno in particolare. Fa l'avvocato (uno sporco mestiere, qualcuno direbbe, ma io faccio la giornalista perciò non posso giudicare!) e insieme abbiamo condiviso un bel po' di discussioni sulla vita, di ciascuno di noi e in generale, non prive di paranoie e scontri teorici! Bè ora, camminiamo insieme, e si va sul concreto!

Vi racconterò come è andata, intanto vi incollo l'introduzione al corso perchè credo che sia interessante:

La tua vita quotidiana e il “percorso spirituale volto al Risveglio” sono la stessa cosa. Tutti siamo obbligati al lavoro su noi stessi,
consapevolmente o no, non si scappa!
Resta al centro e fa che le Leggi dell’Esistenza lavorino per te.
Siediti su una nuvola e guarda bene giù ... perché quel Burlone  del
Grande Architetto non sbaglia nulla! Ti è dato sempre ciò che serve per salire al TUO livello superiore.
In sintesi vi sono due modi di vivere: il primo è pensare che gli eventi della vita accadono a caso, che l’Esistenza sbaglia qualcosa; il secondo è avere fede e credere che tutto è perfetto, quindi mettersi in viaggio per ottenere “occhi per vedere” la Bellezza del mondo.
Puoi pensarla come vuoi, in nessun caso eviterai le difficoltà, perché l’Esistenza pretende comunque la nostra evoluzione. A te la scelta!  La Terra sta espellendo dalle viscere il petrolio “digerito” coi suoi tempi, mentre noi - gli inconsapevoli addetti al processo - spesso litighiamo dividendoci tra giusti e sbagliati, tra
ambientalisti e non.
Banche inconsapevoli  svolgono il ruolo della “mamma” che “ti custodisce e presta i soldi a patto che  tu faccia il bravo”, e noi, inconsapevoli attori dello show,  ci giudichiamo l’un l’altro.
Non sto dicendo che non serve  agire per cambiare i sistemi, che non servano nuove economie o azioni ambientaliste, movimenti di De-Crescita o di Transizione, io stesso me ne occupo, sto dicendo che un conto è farlo con fastidio interiore per il prossimo, alimentando il giudizio tra noi, altro conto è farlo con pace
interiore, o quasi ... pace interiore  è un parolone!”.  
(Sandro Gozzoli)
 www.eft-rimini.it

Commenti

Post popolari in questo blog

Storia di una pecora bianca che voleva rimanere bianca

Questa è la storia di una pecora coraggiosa. Cosa ha fatto di così eroico questa pecora per essere definita coraggiosa? Ha per caso saltato un burrone a piedi pari? Ha combattuto contro un branco di lupi uscendone vincitrice? Ha salvato un intero gregge da terribili macellatori? No, niente di tutto questo, la pecora di cui vi parlo, ha semplicemente deciso di rimanere bianca, mentre tutto il mondo diventava nero. Insomma, c'era una volta una pecora bianca e, in quanto bianca, non aveva vita facile. Erano passati i tempi in cui si diceva “quello è la pecora nera della famiglia”, arrivato il XXI secolo la parola d'ordine era “Esci dal gregge, vai contro corrente, non fare quello che ti hanno sempre detto di fare!”. Ottimi consigli certo, un po' di sana trasgressione fa sempre bene, così come vanno sempre accettate di buon grado gli inviti a ragionar con la propria testa, ma in quel periodo tutto questo era stato preso alla lettera. Fino al punto che un giorno una...

Che posto abbiamo noi?

“Che posto abbiamo noi, esseri umani che percepiscono, decidono, ridono e piangono, in questo grande affresco del mondo che offre la fisica contemporanea? Se il mondo è un pullulare di effimeri quanti di spazio e di materia, un immenso gioco a incastri di spazio e particelle elementari, noi cosa siamo? Siamo fatti anche noi solo di quanti e particelle? Ma allora da dove viene quella sensazione di esistere singolarmente e in prima persona che prova ciascuno di noi? Allora cosa sono i nostri valori, i nostri sogni, le nostre emozioni, il nostro stesso sapere? Cosa siamo noi, in questo mondo sterminato e rutilante?” (Carlo Rovelli, "Sette brevi lezioni di fisica"). Non importa con quali parole t'interroghi, come tenti di costruire il racconto di ciò che non si può vedere, che si muove e si trasforma di continuo, che ci ingloba e ci supera. E' tutto un grande mistero in cui, più scopri qualcosa, più ti rendi conto che non sarà mai abbastanza nell'infinito in cui  siam...

La neve a Natale, storia di un desiderio

A grande richiesta del mio gatto Pilù e dei suoi amici di quartiere (che in realtà sono a lui sottomessi in quanto li caccia dai loro giardini O__O) ecco il foglio di Natale 2! Altro mio semplice pensiero tirato a lucido in questa modalità praticamente illeggibile e assolutamente ignorata dall'algoritmo! E CI PIACE COSI'! Olè IL FOGLIO DI NATALE 2  LA BANALITA’ DELLA NEVE A NATALE, CHE TUTTI CE L’HANNO IN TESTA E INVECE NON C’E’ MAI. Colpa della tv, dei film che ho visto fin da bambina, che a Natale, in quelle storie ambientate a New York c’è sempre la neve. Colpa delle fiabe, dove a Natale nevica sempre, tristi o allegre storie che siano. Colpa della mia testa (ma dai!?) che ha sempre pensato al Natale con la neve e che ogni anno ci spera. Assomiglia un po’ alla storia del principe azzurro che prima o poi arriva e invece no, né principi né uomini azzurri, che poi sarebbero dei puffi inquietanti a ben pensarci (ma questa è un’altra storia). Ci sono anni in cui la neve la fa, co...