Passa ai contenuti principali

Astrologia. Benvenuto Giove, pianeta benefico

Oggi è giovedì, in onore a Giove...
Giove è il pianeta che tutti cercano e bramano! e' il pianeta della fortuna, della saggezza... in sanscrito è il "guru", la guida spirituale...
Tutti lo cercano, tutti lo vogliono! Non c'è da preoccuparsi, tutti ce l'hanno!

Ognuno di noi, quando è nato, lo ha fatto in un preciso momento, e in quel preciso momento tutti (o almeno quelli che l'astrologia studia) i pianeti erano presenti nell'Universo, in quell'unica e irripetibile posizione! solo nostra!
Ma non v'è dubbio che Giove è presente nel tema natale di ognuno, così come lo sono Marte, Venere, Saturno, Mercurio, i nodi lunari e i luminari Sole e Luna... (anche Plutone, Urano e Nettuno, per l'astrologia tropicale).



Questi pianeti rappresentano energie in atto, sempre, dalla notte dei tempi. Esse creano, plasmano, guidano, costituiscono ciò che esiste dentro e fuori di noi... e Giove è una di queste forze in atto.
Quindi non ha senso dire: "io ho Giove!", certo che ce l'hai (hai tutti i pianeti, anche Saturno! eh eh), come ogni essere vivente... nel senso che la sua posizione è indicata nel tuo cielo di nascita... ma in realtà è più corretto dire che "E' Giove che ha te" ehehehehe :-D

Si perchè le energie dei pianeti, alfabeto dell'universo, sono ciò di cui noi siamo costituiti: dal corpo ai pensieri, alle emozioni, alle azioni...
Il discorso è lungo... oggi facciamo dei cenni a Giove e al suo "mondo", a ciò che muove e svela in noi e nella nostra vita...

Giove, Yupiter... definito dal Jyotish (astrologia vedica, indiana, siderale) il pianeta benefico per eccellenza: generoso, favorevole, rappresenta il dharma, la legge della nostra natura interiore, i principi autentici che guidano l'essere umano nel suo cammino evolutivo:
Siamo in sintonia e manifestiamo l'intelligenza cosmica? la "forma" del tutto?

Etico e spirituale, Giove rappresenta anche l'intelligenza, non nel senso intellettuale (a cui si rifà più Mercurio) ma nel senso di intelligenza "connessa", quella che ha le sue radici nelle leggi eterne

Espansivo e accogliente (mentre Saturno isola e contrae), è simbolo di gioia, ottimismo e abbondanza...
Ma anche per Giove c'è il rovescio della medaglia: se afflitto, debole o eccessivo, può portare a "bonarietà", esagerazione col cibo e coi vizi, ingenuità, desiderio di "stra-fare", di imporre con pesantezza la propria presenza... e, sul lato della "regola", può manifestarsi come rigidità e bigottismo...

Nella sua accezione più alta, esso è Brihaspati (in sanscrito): il primo sacerdote; è il grande pianeta dell'aspirazione, dell'anelito verso alte vette. Giove mostra la nostra fede nella vita, si dice che "quando Giove è con noi, tutta la vita e l'universo sono con noi, perchè esso rappresenta la grazia cosmica e divina".



Questo è la rappresentazione dello Yantra di Giove, con l'inconfondibile colore giallo, il suo nome in sanscrito, il simbolo e il mantra (uno dei mantra che si possono utilizzare per propizziarsi l'energia gioviana).
L'astrologia vedica presenta un vasto repertorio di usi pratici della conoscenza dei pianeti (attraverso cristalli, mantra, yantra numerici, erbe, stili di vita) per equilibrare le loro forze nel nostro corpo e nella nostra vita, a seconda delle situazioni in cui ci troviamo.
Gradualmente, con successivi articoli, vedremo meglio questo aspetto.

Om Brihaspati Namaha

Commenti

Post popolari in questo blog

Storia di una pecora bianca che voleva rimanere bianca

Questa è la storia di una pecora coraggiosa. Cosa ha fatto di così eroico questa pecora per essere definita coraggiosa? Ha per caso saltato un burrone a piedi pari? Ha combattuto contro un branco di lupi uscendone vincitrice? Ha salvato un intero gregge da terribili macellatori? No, niente di tutto questo, la pecora di cui vi parlo, ha semplicemente deciso di rimanere bianca, mentre tutto il mondo diventava nero. Insomma, c'era una volta una pecora bianca e, in quanto bianca, non aveva vita facile. Erano passati i tempi in cui si diceva “quello è la pecora nera della famiglia”, arrivato il XXI secolo la parola d'ordine era “Esci dal gregge, vai contro corrente, non fare quello che ti hanno sempre detto di fare!”. Ottimi consigli certo, un po' di sana trasgressione fa sempre bene, così come vanno sempre accettate di buon grado gli inviti a ragionar con la propria testa, ma in quel periodo tutto questo era stato preso alla lettera. Fino al punto che un giorno una...

Che posto abbiamo noi?

“Che posto abbiamo noi, esseri umani che percepiscono, decidono, ridono e piangono, in questo grande affresco del mondo che offre la fisica contemporanea? Se il mondo è un pullulare di effimeri quanti di spazio e di materia, un immenso gioco a incastri di spazio e particelle elementari, noi cosa siamo? Siamo fatti anche noi solo di quanti e particelle? Ma allora da dove viene quella sensazione di esistere singolarmente e in prima persona che prova ciascuno di noi? Allora cosa sono i nostri valori, i nostri sogni, le nostre emozioni, il nostro stesso sapere? Cosa siamo noi, in questo mondo sterminato e rutilante?” (Carlo Rovelli, "Sette brevi lezioni di fisica"). Non importa con quali parole t'interroghi, come tenti di costruire il racconto di ciò che non si può vedere, che si muove e si trasforma di continuo, che ci ingloba e ci supera. E' tutto un grande mistero in cui, più scopri qualcosa, più ti rendi conto che non sarà mai abbastanza nell'infinito in cui  siam...

La neve a Natale, storia di un desiderio

A grande richiesta del mio gatto Pilù e dei suoi amici di quartiere (che in realtà sono a lui sottomessi in quanto li caccia dai loro giardini O__O) ecco il foglio di Natale 2! Altro mio semplice pensiero tirato a lucido in questa modalità praticamente illeggibile e assolutamente ignorata dall'algoritmo! E CI PIACE COSI'! Olè IL FOGLIO DI NATALE 2  LA BANALITA’ DELLA NEVE A NATALE, CHE TUTTI CE L’HANNO IN TESTA E INVECE NON C’E’ MAI. Colpa della tv, dei film che ho visto fin da bambina, che a Natale, in quelle storie ambientate a New York c’è sempre la neve. Colpa delle fiabe, dove a Natale nevica sempre, tristi o allegre storie che siano. Colpa della mia testa (ma dai!?) che ha sempre pensato al Natale con la neve e che ogni anno ci spera. Assomiglia un po’ alla storia del principe azzurro che prima o poi arriva e invece no, né principi né uomini azzurri, che poi sarebbero dei puffi inquietanti a ben pensarci (ma questa è un’altra storia). Ci sono anni in cui la neve la fa, co...