Passa ai contenuti principali

Comunicare il proprio lavoro: entriamo nel mondo blu di Facebook!


Come promesso (diverse ere fa) eccoci a parlare di Facebook, il sociale dei social, colui di cui non si può fare a meno!
No, non è vero, i tempi sono cambiati, ma dovendo fare post abbastanza generali (per ora), direi che alla maggior parte della attività lo consiglio!

Nel post precedente (https://miriamfusconi.blogspot.com/2020/05/lavoro-e-comunicazione-sette-punti-per.html) abbiamo fatto una panoramica di quello che occorre per partire con la comunicazione del proprio lavoro. Oggi facciamo il primo passo dentro al primo social che affrontiamo: Facebook.

Chi non ha ancora una pagina Facebook si affretti a crearla, si affretti nel senso di iniziare a lavorarci, non di farla in fretta! In fretta le cose non vengono mai molto bene. Anche se la fortuna può aiutare!

Non parliamo di come tecnicamente si apre una pagina fb, il web è pieno di blog che lo spiegano, i tuoi amici possono spiegartelo e comunque rimane una delle cose più intuitive (e guidate) al mondo!. Parliamo dei contenuti e di come gestirli nel tempo. Inutile dire che non si può esaurire in un post un argomento che non si esaurirà mai con tutti i libri e i siti e i corsi del mondo!

Ma proviamo a condividere almeno alcune indicazioni utili:

1) Scegliere con attenzione il nome della pagina, il più possibile identificativo con il nome della nostra attività. Attenzione anche alla scelta dell'immagine del profilo e della copertina. E' vero che entrambi le immagini si possono cambiare ma soprattutto l'immagine del profilo sarebbe meglio mantenerla inalterata (spesso è il logo) perchè entra nella memoria visiva delle persone. La copertina può essere cambiata più spesso, inserendo anche video. La copertina può essere spesso utilizzata per mettere in mostra eventi, offerte, progetti nuovi, in scadenza ecc... insomma la news del momento! Oppure in copertina si possono mettere i contatti o i simboli di tutti gli altri social in cui siamo presenti, una sorta di biglietto da visita. Per farlo occorre avere un'immagine su cui scrivere, e per questo si possono utilizzare dversi programmi (se non si ha un grafico a disposizione).

2) Non dimenticare di descrivere chi sei e cosa fai nei campi informativi. Se vuoi puoi arricchirli e modificarli anche in un secondo momento, ma non pensare che non servano perchè non è così. Chi è interessato alla tua attività va a leggere alla voce "informazioni" e se non trova nulla di sensato gira i tacchi e se ne va. Io faccio così, voi?

3) Scrivi con costanza, possibilmente post che contengano sia immagini che testo. In alcuni post del passato, in questo gruppo, ho scritto di come la scrittura per Fb sia cambiata in questo ultimo periodo. Ecco, non ci sono regole precise, ma sicuramente un post che contenta anche un'immagine (possibilmente originale, non presa da google-immagini) circola di più di un post senza immagine, quasi sempre. Quel "quasi" nel corso del tempo è stato e verrà ancora, approfondito nei vari post del gruppo. Quanti post alla settimana? Volendo dare un numero di riferimento, direi almeno 2 o 3 ma dipende molto dalle situazioni, dal tipo di attività e dal progetto che si cerca di diffondere. Uno al giorno è troppo? no. Uno alla settimana è poco? no. Uno al mese? dipende. Sicuramente vedere una pagina che non viene aggiornata da diversi mesi o anni non è un bel biglietto da visita.

4) Crea gli "eventi", quando possibile, fallo. Gli eventi consentono di informare l'utente che hai qualcosa in corso o di imminente, che la pagina è viva, offrono uno storico immediato. Il "partecipo" all'evento quasi mai è una prenotazione reale a qualcosa, nessuno imprenditore o addetto al marketin, lo prende sul serio, ma consente di avere un'idea dell'interesse che la cosa suscita e comunque è una sorta di servizio informativo per chi capita sulla pagina.

5) Regolarmente fai delle "sponsorizzate", cioè investi qualche euro per far circolare dei post specifici. Il bello di Fb è che con investimenti accessibili, per ogni tasca, puoi diffondere le iniziative in modo semplice e immediato. Vedremo poi in appositi post nel gruppo, quali sono i vantaggi che porta una sponsorizzata e come cavalcarli il più possibile.

Questi 5 punti sono la base da cui partire. Ogni punto potrebbe sviluppato all'infinito, ma per ora ci fermiamo qui!

Se avete domande o volete condividere considerazioni, i commenti sono liberi oppure scrivetemi ai contatti che trovate nel sito!

Buon lavoro!

p.s. Gli stessi articoli su lavoro e comunicazione li trovate anche nel gruppo di FB "Comunicare il proprio lavoro"

Commenti

Post popolari in questo blog

Storia di una pecora bianca che voleva rimanere bianca

Questa è la storia di una pecora coraggiosa. Cosa ha fatto di così eroico questa pecora per essere definita coraggiosa? Ha per caso saltato un burrone a piedi pari? Ha combattuto contro un branco di lupi uscendone vincitrice? Ha salvato un intero gregge da terribili macellatori? No, niente di tutto questo, la pecora di cui vi parlo, ha semplicemente deciso di rimanere bianca, mentre tutto il mondo diventava nero. Insomma, c'era una volta una pecora bianca e, in quanto bianca, non aveva vita facile. Erano passati i tempi in cui si diceva “quello è la pecora nera della famiglia”, arrivato il XXI secolo la parola d'ordine era “Esci dal gregge, vai contro corrente, non fare quello che ti hanno sempre detto di fare!”. Ottimi consigli certo, un po' di sana trasgressione fa sempre bene, così come vanno sempre accettate di buon grado gli inviti a ragionar con la propria testa, ma in quel periodo tutto questo era stato preso alla lettera. Fino al punto che un giorno una...

Che posto abbiamo noi?

“Che posto abbiamo noi, esseri umani che percepiscono, decidono, ridono e piangono, in questo grande affresco del mondo che offre la fisica contemporanea? Se il mondo è un pullulare di effimeri quanti di spazio e di materia, un immenso gioco a incastri di spazio e particelle elementari, noi cosa siamo? Siamo fatti anche noi solo di quanti e particelle? Ma allora da dove viene quella sensazione di esistere singolarmente e in prima persona che prova ciascuno di noi? Allora cosa sono i nostri valori, i nostri sogni, le nostre emozioni, il nostro stesso sapere? Cosa siamo noi, in questo mondo sterminato e rutilante?” (Carlo Rovelli, "Sette brevi lezioni di fisica"). Non importa con quali parole t'interroghi, come tenti di costruire il racconto di ciò che non si può vedere, che si muove e si trasforma di continuo, che ci ingloba e ci supera. E' tutto un grande mistero in cui, più scopri qualcosa, più ti rendi conto che non sarà mai abbastanza nell'infinito in cui  siam...

La neve a Natale, storia di un desiderio

A grande richiesta del mio gatto Pilù e dei suoi amici di quartiere (che in realtà sono a lui sottomessi in quanto li caccia dai loro giardini O__O) ecco il foglio di Natale 2! Altro mio semplice pensiero tirato a lucido in questa modalità praticamente illeggibile e assolutamente ignorata dall'algoritmo! E CI PIACE COSI'! Olè IL FOGLIO DI NATALE 2  LA BANALITA’ DELLA NEVE A NATALE, CHE TUTTI CE L’HANNO IN TESTA E INVECE NON C’E’ MAI. Colpa della tv, dei film che ho visto fin da bambina, che a Natale, in quelle storie ambientate a New York c’è sempre la neve. Colpa delle fiabe, dove a Natale nevica sempre, tristi o allegre storie che siano. Colpa della mia testa (ma dai!?) che ha sempre pensato al Natale con la neve e che ogni anno ci spera. Assomiglia un po’ alla storia del principe azzurro che prima o poi arriva e invece no, né principi né uomini azzurri, che poi sarebbero dei puffi inquietanti a ben pensarci (ma questa è un’altra storia). Ci sono anni in cui la neve la fa, co...