Passa ai contenuti principali

Dal cielo arriva la nana bruna star! povero mondo


POVERO MONDO
Sta arrivando la NANA BRUNA, non è un personaggio di un film horror o di un circo, è una stella. Come tale è una cosa bella, da ammirare dal proprio terrazzo.. ma quando si avvicina troppo, si scopre che tanta bellezza ha anche tanta forza.. forse troppa! in autunno questo corpo celeste si metterà in mezzo tra noi e il sole per poi rimbalzare verso la Terra. C'è chi ha ipotizzato che potrebbe colpire la Luna e distruggerla, o addiruttura colpire la Terra!! se la traiettoria del suo percorso dovesse modificarsi.. e comunque la grande attrazione gravitazionale dovrebbe spostare grandi masse di acqua, proprio come la luna fa oggi su scala minore, in forma di maree... niente di rassicurante! ma nemmeno niente di certo! in attesa di vedere questa Nana Bruna da vicino, ecco qualche numero: le tappe della vacanza che la stella si farà dalle nostre parti, forse anche la nana bruna ama le città d'arte!!
3 agosto 2011: la Terra passa attraverso la posizione di perigeo della nana bruna, mentre quest’ultima attraversa l’orbita terrestre
18 agosto: la nana bruna attraversa l’orbita di Venere a circa 103 milioni di km dal sole.
25 Settembre: la Terra passa attraverso la seconda congiunzione con il sole, la nana bruna, Mercurio, Saturno e Urano in linea per un altro allineamento gravitazionale.
2 ottobre: la nana bruna attravera nuovamente l’orbita di Venere per iniziare il suo viaggio in direzione della Terra.
16 ottobre: la nana bruna attraverserà la linea dell’orbita terrestre per passare direttamente davanti al nostro pianeta ad appena 36000 km di distanza, che è il punto dove ci sarà più vicinanza tra i corpi celesti.
14 novembre: la nana bruna attraverserà l'orbita di Marte, nella strada verso la 3a congiunzione.
22 novembre: la terra ancora una volta, sarà congiunta con Elenin e Sole.

Commenti

Post popolari in questo blog

Storia di una pecora bianca che voleva rimanere bianca

Questa è la storia di una pecora coraggiosa. Cosa ha fatto di così eroico questa pecora per essere definita coraggiosa? Ha per caso saltato un burrone a piedi pari? Ha combattuto contro un branco di lupi uscendone vincitrice? Ha salvato un intero gregge da terribili macellatori? No, niente di tutto questo, la pecora di cui vi parlo, ha semplicemente deciso di rimanere bianca, mentre tutto il mondo diventava nero. Insomma, c'era una volta una pecora bianca e, in quanto bianca, non aveva vita facile. Erano passati i tempi in cui si diceva “quello è la pecora nera della famiglia”, arrivato il XXI secolo la parola d'ordine era “Esci dal gregge, vai contro corrente, non fare quello che ti hanno sempre detto di fare!”. Ottimi consigli certo, un po' di sana trasgressione fa sempre bene, così come vanno sempre accettate di buon grado gli inviti a ragionar con la propria testa, ma in quel periodo tutto questo era stato preso alla lettera. Fino al punto che un giorno una...

Prendi in mano una foglia e vola su una stella

Ci sono foglie che diventano stelle. Le prendi in mano e possono essere tutto: una bacchetta magica o qualcosa che non appartiene al nostro mondo, oppure una presenza antica che abbiamo l'onore di riscoprire. Le magnifiche punte e il giallo acceso le fa sembrare alle stelle, e forse lo sono. Le foglie che raccogli a terra in questo periodo dell'anno sono fautrici di una strana dinamica: ti fanno piegare per essere raccolte, poi si fanno fissare con meraviglia e poi.. magicamente ti fanno alzare gli occhi al cielo come se in quel momento ci accorgessimo anche di lui, che sta sopra e dentro di noi sempre... a voi non viene spontaneo? La natura ha questo magnifico effetto: segue un ciclo che si ripete continuamente eppure ci lascia sempre stupefatti. Essa rispecchia quella parte di noi ancora bambina, quel filo sottile e lucente che ci collega alla meraviglia e quindi alla potenza della vita: sempre uguale e sempre diversa! E con questa foglia in mano io mi sento una regina, una m...

San Leo. La roccia che si staccò dalla sua rupe

Di fronte a un simile panorama, sono rimasta impressionata ma anche affascinata. Quel giorno di fine febbraio, un grosso masso roccioso ed il suo seguito si è staccato dalla rupe di San Leo e si è sdraiato sulla valle. Chissà quante cose sono successe dentro quella roccia prima di quel momento. Mi sono ricordata che tutto fa parte di un meraviglioso mistero vivente dove nulla è come sembra. Era passato qualche giorno dal "crollo", ed ero passata a prendere una mia amica per fare un giro. Era domenica: dove andiamo? Mi ha chiesto lei. A San Leo! Ho risposto, voglio vedere la roccia che si è staccata. Appena arrivate ci siamo resi conto che la nostra non era un'idea originale: una fila di macchine sfilava lentamente davanti alla rupe di San Leo, tanti scendevano per fare foto. Anche noi. All'inizio mi sono sentita un po' come quelli che andavano al Giglio a vedere la Concordia semi-affondata, ma poi mi sono ricreduta: nessuno si era fatto male con il ...