certo, direte voi.. pensa a un poveretto con famiglia e affitto o mutuo da pagare che si ritrova a dover fare mille lavori oppure, peggio, a non trovarlo proprio il lavoro, a non sapere come sfamare la famiglia.. sono cazzi amari, lo posso immaginare e lo vedo tutti i giorni in tv (almeno, lo vedevo quando ancora qualcuno cercava di informare..).. il punto secondo me è questo: scegliere se si vuole continuare a chiedere diritti che nessuno vuole darti e che forse ormai non potranno più esistere, come il lavoro sicuro tutta la vita.. oppure scegliere (e sentire) che il diritto alla fine è uno e unico, ed è sempre lo stesso.. quello alla felicità.. un diritto che nessuno ci può concedere, diverso dalla pensione o dalla mutua.. la felicità può essere raggiunta in mille modi, tanti quanti riesci ad immaginare.. l'unica via per stare bene, che è quello che tutti vogliamo, dobbiamo tracciarla in piena autonomia.. sganciati da quello che gli altri, il governo o chichessia, secondo una concezione in scadenza, dovrebbero darci..
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