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Grazie Paolo Borsellino


Dedicato a Paolo Borsellino: Grazie. Non dimentichiamo la strage di via D’Amelio.


Venti anni fa moriva Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia. Così l’Ansa, dava la prima notizia di quel terribile attentato:
La bomba esplode alle 16.58.
Il primo lancio dell’agenzia Ansa è delle 17.16.
ZCZC098/0A
B CRO S0A S41 QBKS
ATTENTATO DINAMITARDO A PALERMO
(ANSA) – PALERMO, 19 LUG – Un attentato dinamitardo è stato compiuto a Palermo in via Autonomia Siciliana nei pressi della Fiera del Mediterraneo. Vi sono coinvolte numerose automobili e sono molti i feriti. Sul luogo dell’esplosione che è stata avvertita ad alcuni chilometri di distanza, sono confluite tutte le pattuglie volanti della polizia e dei carabinieri. Sono state richieste autoambulanze da tutti gli ospedali. Secondo le prime indicazioni della polizia, un magistrato sarebbe rimasto coinvolto nell’attentato. (ANSA).
(fonte http://www.ilpost.it/2012/07/19/gli-ultimi-56-giorni-di-borsellino-15/).
DEDICATO A BORSELLINO. Oggi volevo dedicare una ‘pagina’ di questa rubrica a quel terribile fatto del 1992, e alla figura che ne divenne protagonista con la morte: Paolo Borsellino. Ma non è facile scrivere qualcosa di ‘buono’ (nel senso di utile) a proposito di un evento così grande nella sua tragicità, così come non è facile riassumere in un ‘post’ la persona e il lavoro di Paolo Borsellino che dedicò la sua vita alla ricerca della verità e della giustizia. La parola dedicare forse non è adatta, meglio dire SACRIFICARE, perchè lui sapeva – soprattutto dopo la morte di Giovanni Falcone – di essere nel mirino della mafia. Ma non si tirò indietro, non si nascose, continuò a fare il suo lavoro, fino alla fine.
Impossibile descrivere con le parole il valore di una persona, soprattutto di una persona come lui. Forse è sufficiente – ma fondamentale – ricordare chi fu, cosa fece e cosa gli accadde. Il ricordo, in questi casi, non è (non solo) un nostalgico voltarsi indietro, ma un punto fermo che dal passato dovrebbe fungere da base per il futuro, in un presente cosciente della propria storia e del lavoro che occorre fare. Paolo Borsellino è un esempio, in fondo, semplice: fare il proprio dovere, sempre.
Ognuno, s’interroghi, oggi e sempre, se sta realmente facendo il proprio dovere. Lo faccio bene? Quello che faccio è di qualche utilità?
L’Italia non è fatta solo da chi governa ma anche – soprattutto – dai milioni di cittadini che ogni giorno devono fare i conti con una realtà che non è per niente facile.
Paolo Borsellino è un esempio (e come lui Falcone e tutti quelli che lavorano per il bene comune) di dedizione, perseveranza, coraggio e generosità: saper vivere non solo per il proprio orticello, ma guardare oltre, lontano, oltre i piccoli interessi privati.
Grazie Paolo Borsellino

(articolo scritto per  
http://www.romagnagazzette.com/2012/07/19/dedicato-a-paolo-borsellino-grazie-venti-anni-fa-la-strage-di-via-damelio/)

Commenti

  1. Una raccolta di firme per richiedere tutti insieme a voce alta la verità sulla morte di Borsellino, verità e giustizia. Io ho firmato, ci credo e credo nelle azioni di gruppo.

    http://palermo.blogsicilia.it/litalia-ricorda-borsellino/94359/

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