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Tarocchi. Gennaio, mese del Mago: abbiamo tutto ciò che serve!

Oggi parliamo dell'inizio delle cose, quando hai davanti a te tante possibilità.
Andiamo con ordine, partiamo dal numero 1, partiamo da gennaio che è il primo mese dell'anno e partiamo dal Mago.
Cosa c'entra il Mago? Se parliamo del Mago dei Tarocchi c'entra un bel po'.
Eccolo:



Di certo non dà l'idea di una forza propulsiva che ci porta verso il traguardo! E infatti in apparenza non è una carta di grande potenza, ma, come dicevamo, andiamo con ordine.
E' realistico pensare che all'inizio di un cammino ci sia l'immagine di un super guerriero vittorioso? Non credo. E' lecito aspettarsi un podio con noi stessi sul gradino più alto? Forse lo è a livello di immaginazione creativa ma non è di certo l'immagine di un primo passo verso la meta...
Il primo passo è potente, perchè è frutto di una scelta ma contiene in sè tutte le incognite di una strada ancora da percorrere.

Il Mago, così giovane e pensieroso, ha sul tavolo tanti strumenti di lavoro, tante opzioni tra cui scegliere. In mano tiene una moneta e una bacchetta: li ha scelti come "compagni" di viaggio? Come supporti delle sue magìe, come catalizzatori delle sue energie? Può essere... ma pare ancora pensieroso.
Il Mago è posto all'inizio dei Tarocchi ma in realtà non è la primissima carta.
Prima di lui c'è il "Matto" che è la carta senza numero, la carta posta tra la fine (dopo l'ultima carta XXI) e l'inizio. E' il Matto che trasforma la fila di carte da I a XXI in un circolo virtuoso... la carta senza numero è potenza liquida che scorre lungo tutto il mazzo, arriva ai piedi del Mago e lo fa partire per la sua avventura... fino al XXI, "Il Mondo" cioè la realizzazione.

Il Mago, come numero I, può essere agevolemente "abbinato" al mese di gennaio, quando abbiamo tutto il nuovo anno davanti a noi, con tutti i buoni propositi e i nostri scopi da realizzare. Siamo un po' titubanti ma ci siamo, e sul tavolo abbiamo tutto ciò che serve.
Questio strumenti possiamo immaginarli nella nostra valigia: è una vita che viaggiamo e tutto l'occorrente ce lo siamo conquistato sul campo.
Quindi ben venga la riflessione ma ascoltiamo anche la nostra energia vitale che ci spinge, guardiamo senza paura al "Matto" che è la carta che ci precede, e infatti il Mago guarda verso lo "zero", verso quella misteriosa fonte di energia...

Essa attraverso l'intero mazzo come una scossa...

Buon inizio!

P.S. Naturalmente nè questo, nè altri post possono essere esaustivi dell'enorme carico di significati che i tarocchi portano con sè, sia presi singolarmente, sia in abbinamento ad altre carte. Il Tarocco è vivo e come tale non è arginabile nè fissamente descrivibile.

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