Sto pensando al valore della prossimità, dei luoghi e delle persone che ogni giorno incontri nel tuo quotidiano, che può essere più o meno roseo. Il bar dove la brioche è super buona, quello che ha il caffè migliore, l'altro che ha il giardino dove ti metti a sedere come stare in vacanza, e in tutti c'è uno scambio semplice ma immancabile, ogni benedetta volta. I sorrisi, le chiacchiere, le battute, con il barista, gli avventori di sempre, che a volte saluti solo con un cenno e altre ti ci siedi insieme… così, come viene. Persone che frequenti per anni senza nemmeno rendertene conto, in pratica, spesso ci cresci insieme, caffè dopo caffè. A volte qualcuno se ne va, e allora anche quell'addio è qualcosa di leggero, di sognante, come tutto il tempo trascorso insieme. Un tempo fuori dal tempo, quasi sospeso, che nel tempo, ha contato. A queste persone, quando se ne vanno (per posti migliori o peggiori, o per sempre) si rivolgono i nostri migliori saluti, senza nessun pesante a...