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Il business della FELICITA' (che bello! era ora)




Anche la felicità è un business, anzi! è quello più soddisfacente! non parlo dell'idea di sadici ciarlatani, peraltro già "in commercio" da tempo, di sfruttare le tristezze altrui per i propri interessi. Non mi riferisco, per intenderci, alla vendita di magici amuleti alla vanna marchi! mi riferisco al business serio fatto da società serie che in quanto serie stanno capendo che essere felici è importante. Non lo dico io, lo dicono l'economista Richard Layard, il sociologo Geoff Mulgan e Anthony Seldon del Wellington College. I tre membri dello staff dell'ex presidente Tony Blair hanno capito che l'economia richiede una svolta, quella della felicità. Così hanno fondato l'associazione no profit Action for Happiness, una fucina di idee per la felicità dei singoli e dei governi. Cose dell'altro mondo fino a qualche anno fà, giusto? il punto è che le persone stanno capendo, le menti si stanno svegliando, i sensi si stanno collegando al cuore: stare bene rende felici e una persona felice lavora meglio. Bella scoperta! eppure fino ad ora a fare centro con la perspicacia è stato solo un piccolo stato dell'Himalaya, il Bhutan, dove al posto del
Pil (prodotto interno lordo) c'è il Fil: FELICITA' INTERNA LORDA! comunque siamo ancora in tempo per metterci in scia, come sta facendo l'Ocse che ha presentato un nuovo indicatore statistico, il Bil: Benessere interno lordo. Non è ancora felicità, ma è sempre meglio di prodotto! che bello! (per saperne di più http://espresso.repubblica.it/dettaglio/in-ufficio-la-felicita-paga%3Cbr-%3E/2137721)

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