Adesso che a Milano c'è stato il cambio di guardia non sono in pochi quelli che sperano di potersi sedere e riposare un pò. Dal mese scorso in piazza Duca d'Aosta c'è un nuovo divieto: vietato sedersi. E' il frutto di un ordine del comando della polizia locale che punta a tenere "pulita" la piazza dai senzatetto; e a far rispettare questo "sacrosanto dirritto all'igiene cittadina" c'è anche il camion dell’Amsa che bagna la pietra di modo che nessuno voglia sedersi. Comunque sta arrivando l'estate e una rinfrescata al fondoschiena può essere piacevole, quindi è possibile che tra qualche giorno qualcuno si siederà anche sulla pietra bagnata. Ad ogni modo, per non far sentire un criminale chi si sente stanco, sarebbe auspicabile che tale divieto venisse messo in discussione, o no? per esempio, sarebbe poco incisivo fare come ai Bastioni di Porta Volta e in piazza XXIV Maggio dove i vigili si limitano a chiedere a chi vive in strada di andarsene? In attesa che la missione "panchine pulite" arrivi al capolinea, l'augurio a chi si dovesse trovare da quelle parti è di non sentirsi stanco e di avere tanta voglia di stare in piedi, magari facendo anche qualche saltello... un'ultima considerazione: è possibile che tanta smania di pulire si sia limitata solo al periodo prima delle elezioni... ora che ha vinto Pisapia e, per dirla con le parole di chi le elezioni le ha perse, Milano è diventata una "zingaropoli", forse non si laverà più nessuno... figuriamoci le piazze!
A grande richiesta del mio gatto Pilù e dei suoi amici di quartiere (che in realtà sono a lui sottomessi in quanto li caccia dai loro giardini O__O) ecco il foglio di Natale 2! Altro mio semplice pensiero tirato a lucido in questa modalità praticamente illeggibile e assolutamente ignorata dall'algoritmo! E CI PIACE COSI'! Olè IL FOGLIO DI NATALE 2 LA BANALITA’ DELLA NEVE A NATALE, CHE TUTTI CE L’HANNO IN TESTA E INVECE NON C’E’ MAI. Colpa della tv, dei film che ho visto fin da bambina, che a Natale, in quelle storie ambientate a New York c’è sempre la neve. Colpa delle fiabe, dove a Natale nevica sempre, tristi o allegre storie che siano. Colpa della mia testa (ma dai!?) che ha sempre pensato al Natale con la neve e che ogni anno ci spera. Assomiglia un po’ alla storia del principe azzurro che prima o poi arriva e invece no, né principi né uomini azzurri, che poi sarebbero dei puffi inquietanti a ben pensarci (ma questa è un’altra storia). Ci sono anni in cui la neve la fa, co...

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