Ogni giorno si può parlare di tante cose, poi arriva quel giorno lì. Quello in cui le cose di cui parlare sono ancora tante ma una spicca in cima alla lista mettendo in ombra le altre. Tutti, o quasi, parlano di quella cosa lì. In certi casi è fastidioso, in altri no. A volte è l'occasione per sentirsi un pò tutti sulla stessa barca o condividere una sana opinione. Credo che siano in pochi quelli che oggi non parlano di Steve Jobs e del suo addio alla vita mortale. Credo che siano ancora meno quelli che parlando di lui non usano parole di ammirazione. Per quanto possa essere diverso il grado di conoscenza della sua vita e della sua straordinaria carriera, praticamente tutti sanno o percepiscono, che il suo lascito di progresso, umano e tecnologico, sia copioso. Così non potevo non pubblicare il suo discorso più noto. Direi che può essere definito un ever-green.
A grande richiesta del mio gatto Pilù e dei suoi amici di quartiere (che in realtà sono a lui sottomessi in quanto li caccia dai loro giardini O__O) ecco il foglio di Natale 2! Altro mio semplice pensiero tirato a lucido in questa modalità praticamente illeggibile e assolutamente ignorata dall'algoritmo! E CI PIACE COSI'! Olè IL FOGLIO DI NATALE 2 LA BANALITA’ DELLA NEVE A NATALE, CHE TUTTI CE L’HANNO IN TESTA E INVECE NON C’E’ MAI. Colpa della tv, dei film che ho visto fin da bambina, che a Natale, in quelle storie ambientate a New York c’è sempre la neve. Colpa delle fiabe, dove a Natale nevica sempre, tristi o allegre storie che siano. Colpa della mia testa (ma dai!?) che ha sempre pensato al Natale con la neve e che ogni anno ci spera. Assomiglia un po’ alla storia del principe azzurro che prima o poi arriva e invece no, né principi né uomini azzurri, che poi sarebbero dei puffi inquietanti a ben pensarci (ma questa è un’altra storia). Ci sono anni in cui la neve la fa, co...

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