Passa ai contenuti principali

Tarocchi: la possente presenza-assenza della Giustizia


La Giustizia si para di fronte a noi. Matrona e immobile portatrice di un imperativo: E' il suo momento, non c'è altro che conta ora. Non c'è posto per nessun'altra impresa se non farla valere. E infatti la figura di questo tarocco occupa tutto lo spazio della carta.
Non ci sono altre presenze (visibili) nel suo spazio, c'è lei sul trono, lei con la sua spada e la sua bilancia. Appena giri la carta e la vedi, lei entra letteralmente nel tuo spazio, ti occupa completamente, a sottolineare l'emergenza della sua istanza.

Questa carta è portatrice di un messaggio totalizzante: ora devi occuparti di lei.
C'è una situazione che richiede un'aggiustatina?
C'è una persona che ha bisogno di te e di cui non ti stai occupando?
C'è qualcosa in te che richiede la giusta attenzione e che invece stai mettendo da parte?

La Giustizia non porta leggerezza ed allegria, non sono le sue caratteristiche più vistose! Ma non confondiamola con la rigidità: osserviamola bene, la spada non è del tutto dritta, la bilancia non è perfettamente equilibrata. Qualcosa "stona", qualcosa rompe gli equilibri.
I casi sono due: o l'equilibrio va ristabilito oppure siamo dentro un "disequilibrio giusto", nel senso di "adatto" a te!
Quindi la Giustizia da un lato ci porta all'evidenza una situazione che richiede la nostra attenzione senza rimandare, dall'altro ci costringe a riflettere su cosa sia effettivamente la giustizia: un concetto assoluto o relativo?
Ciò che è giusto per gli altri forse non è giusto per me... e via dicendo... il discorso potrebbe essere infinto... Dipende dalla situazione del consultante e dalle carte che vengono affiancate a questa, ma una cosa è certa: la Giustizia è potente, sia quando viene affermata sia quando è assente... e dalla sua possente immagine non si sfugge: ce l'hai di fronte e devi farci i conti.

Vietato procrastinare.

Buona giornata!

Commenti

Post popolari in questo blog

Storia di una pecora bianca che voleva rimanere bianca

Questa è la storia di una pecora coraggiosa. Cosa ha fatto di così eroico questa pecora per essere definita coraggiosa? Ha per caso saltato un burrone a piedi pari? Ha combattuto contro un branco di lupi uscendone vincitrice? Ha salvato un intero gregge da terribili macellatori? No, niente di tutto questo, la pecora di cui vi parlo, ha semplicemente deciso di rimanere bianca, mentre tutto il mondo diventava nero. Insomma, c'era una volta una pecora bianca e, in quanto bianca, non aveva vita facile. Erano passati i tempi in cui si diceva “quello è la pecora nera della famiglia”, arrivato il XXI secolo la parola d'ordine era “Esci dal gregge, vai contro corrente, non fare quello che ti hanno sempre detto di fare!”. Ottimi consigli certo, un po' di sana trasgressione fa sempre bene, così come vanno sempre accettate di buon grado gli inviti a ragionar con la propria testa, ma in quel periodo tutto questo era stato preso alla lettera. Fino al punto che un giorno una...

Che posto abbiamo noi?

“Che posto abbiamo noi, esseri umani che percepiscono, decidono, ridono e piangono, in questo grande affresco del mondo che offre la fisica contemporanea? Se il mondo è un pullulare di effimeri quanti di spazio e di materia, un immenso gioco a incastri di spazio e particelle elementari, noi cosa siamo? Siamo fatti anche noi solo di quanti e particelle? Ma allora da dove viene quella sensazione di esistere singolarmente e in prima persona che prova ciascuno di noi? Allora cosa sono i nostri valori, i nostri sogni, le nostre emozioni, il nostro stesso sapere? Cosa siamo noi, in questo mondo sterminato e rutilante?” (Carlo Rovelli, "Sette brevi lezioni di fisica"). Non importa con quali parole t'interroghi, come tenti di costruire il racconto di ciò che non si può vedere, che si muove e si trasforma di continuo, che ci ingloba e ci supera. E' tutto un grande mistero in cui, più scopri qualcosa, più ti rendi conto che non sarà mai abbastanza nell'infinito in cui  siam...

La neve a Natale, storia di un desiderio

A grande richiesta del mio gatto Pilù e dei suoi amici di quartiere (che in realtà sono a lui sottomessi in quanto li caccia dai loro giardini O__O) ecco il foglio di Natale 2! Altro mio semplice pensiero tirato a lucido in questa modalità praticamente illeggibile e assolutamente ignorata dall'algoritmo! E CI PIACE COSI'! Olè IL FOGLIO DI NATALE 2  LA BANALITA’ DELLA NEVE A NATALE, CHE TUTTI CE L’HANNO IN TESTA E INVECE NON C’E’ MAI. Colpa della tv, dei film che ho visto fin da bambina, che a Natale, in quelle storie ambientate a New York c’è sempre la neve. Colpa delle fiabe, dove a Natale nevica sempre, tristi o allegre storie che siano. Colpa della mia testa (ma dai!?) che ha sempre pensato al Natale con la neve e che ogni anno ci spera. Assomiglia un po’ alla storia del principe azzurro che prima o poi arriva e invece no, né principi né uomini azzurri, che poi sarebbero dei puffi inquietanti a ben pensarci (ma questa è un’altra storia). Ci sono anni in cui la neve la fa, co...